Si chiude, al momento, con un bel 71,32% a favore della proposta di Roma Capitale, la complessa partita di Acea Spa. L’Assemblea degli azionisti che si è svolta ieri infatti ha approvato su tutta la linea le indicazioni della giunta Marino, a votare contro il 17,07%, mentre il partito degli astenuti si è fermato all’11,6. Consiglio di amministrazione ridotto dunque da 9 a 7 membri e compensi scesi fino al 70% per i suoi componenti. «Direi che è una bella giornata - ha commentato Marino a margine dell’Assemblea - sono orgogliosissimo di rappresentare le romane e i romani e sono ancora più orgoglioso che assieme a Roma Capitale si siano riuniti e abbiano votato sulla visione aziendale di un cda al femminile e sulla drastica riduzione dei compensi, la maggior parte dei piccoli azionisti. Quindi si sono avuti molti più voti di quelli di cui Roma dispone. Hanno votato contro i grandi soci privati che hanno probabilmente, legittimamente, interessi ma diversi da quelli dei romani e delle romane». Il nuovo vertice dell’azienda più importante di Roma Capitale, è dunque composto da Catia Tomasetti (presidente), Alberto Irace (amministratore delegato), Elisabetta Maggini, Paola Profeta, portati dal Campidoglio, Francesco Caltagirone, Giovanni Giani e Diane D'Arras, questi ultimi due rappresentanti dei francesi di Suez. Fair play del presidente uscente Giancarlo Cremonesi, che ha ringraziato tutti sottolineando i risultati storici raggiunti e, alla fine, una stretta di mano con il sindaco Marino. A cornice della giornata, il via libera dell’Assemblea degli azionisti al bilancio 2013 che ha chiuso con un utile netto di 141,9 milioni di euro (+83%) e alla distribuzione di un dividendo di 0,42 euro per azione. Al Comune di Roma, azionista di maggioranza con una quota del 51%, arriverà dunque un maxi assegno di 45,6 milioni di euro. Forti critiche sono arrivate dai soci privati, «tornati» in minoranza. «Non siamo favorevoli alla riduzione del numero dei componenti del Cda, perchè non consentirebbe un giusto equilibrio della rappresentanza nella gestione della società - ha commentano il legale rappresentante del gruppo Caltagirone - la riduzione dei membri del Cda non consente una equilibrata rappresentanza nella gestione del Cda. Se lo scopo di questa operazione è quella di ottenere dei risparmi più che intervenire sul numero dei componenti dei Cda si poteva intervenire sui corrispettivi». Sulla stessa linea, il legale rappresentate di Ondeo Italia (Suez Environnement): «Un consiglio di amministrazione composto da meno di 9 membri non è in condizione di assicurare la corretta gestione della società nel pieno rispetto del codice di autodisciplina. Quindi è contraria agli interessi della società. La riduzione non è affatto essenziale per il conseguimento dell’obiettivo di riduzione dei costi». Alla fine però, il sindaco «marziano» l’ha spuntata, disegnando di fatto un nuovo equilibrio all’interno della potente azienda della Capitale. Renziani in prima linea dunque, con Irace al posto più decisivo della società, e ai francesi due posti garantiti su tre a disposizione. Un segnale forte verso un mercato ormai indispensabile anche per Acea. È questa forse la prima vera rivoluzione, tutta politica, messa in atto da Marino dal giorno del suo insediamento. Si è rotto un meccanismo, che vedeva da anni i dalemiani in prima linea, e se ne è creato un altro. Nuovo certamente, se diverso si capirà in seguito. Decine le dichiarazioni di giubilo del centrosinistra, dagli assessori ai consiglieri eletti sia del Pd sia di Sel. Una "mossa" di facciata, considerate le dichiarazioni di pochi mesi fa, quando la delibera approvata dalla giunta Marino fece infuriare praticamente quasi tutti i consiglieri capitolini, rappresentanti di quelle correnti, che oggi forse battono la ritirata, ma sicuramente non la resa. Una fase nuova, come sottolineato dall’assessore capitolino ai Lavori pubblici, Paolo Masini (che ha la delega per Acea), salutata soprendentemente da tutti con grande entusiasmo. Tranne il centrodestra che tace, forse in attesa della prossima faida interna al centrosinistra.
Acea, Marino piega il Pd
Eletto il Consiglio di amministrazione voluto dal sindaco:Tomasetti presidente, Irace ad
