Roma Capitale

Tempo pieno nel caos, tagliati 412 maestri

Abolite le «compresenze» nelle prime, seconde e terze. Sostegno: rapporto uno a tre

Le scuole elementari di Roma dal prossimo anno «perderanno» 412 docenti, 645 contando anche le primarie della provincia, a causa dei tagli delle 4 ore di compresenza alle classi prime, seconde e terze. Ma anche gli insegnanti di sostegno diminuiranno con un rapporto, in alcuni casi, persino di un docente a tre alunni. Per questo oggi alle ore 17 genitori, bambini e insegnanti del Coordinamento scuole elementari di Roma manifesteranno di fronte al ministero dell’Istruzione per chiedere un incontro con il ministro Stefania Giannini. «Vogliamo che ad ogni classe di scuola primaria funzionante a tempo pieno vengano assegnati due insegnanti, per poter garantire un’istruzione di qualità a tutti» spiega Domenico Montuori, rappresentante del Coordinamento. Per l’anno scolastico 2014/2015 a fronte di un aumento delle iscrizioni delle elementari pari a 1.811 alunni è corrisposto un taglio di 645 posti docente complessivi tra Roma e provincia, secondo i dati del Sidi, Sistema informativo istruzione. La circolare ministeriale 34 del 1° aprile 2014 prevede per il tempo pieno 40 ore settimanali per classe, composte da due docenti, più 4 ore di compresenza. Ma il Coordinamento denuncia che l’ex Provveditorato di Roma, oggi l’Ufficio X-Ambito Territoriale per la Provincia di Roma, con la nota n. 10666 del 30 aprile 2014, non ha applicato queste indicazioni e ha detratto da ogni classe prima, seconda e terza funzionante a tempo pieno le 4 ore di compresenza. In 186 scuole elementari della Capitale ci saranno così 329 docenti in meno, ai quali ne vanno aggiunti 83 dividendo le ore tagliate, pari a 1.821, con le 22 ore previste per ogni insegnante, e ottenendo così il risultato di 412 docenti in meno. Alcuni istituti perderanno anche quattro insegnanti, come nel caso dell’istituto comprensivo Mahatma Gandhi, in Municipio IV, l'elementare Carlo Alberto Dalla Chiesa in Municipio VIII, la scuola via Carotenuto a Casal Bernocchi o l'Istituto comprensivo Via Casalotti. «Le classi a tempo pieno funzionanti sono 5.528, comprese 10 pluriclassi, per un totale di 119.331 alunni e dovrebbero essere assegnati ai sensi della circolare ministeriale 11.056 docenti - denuncia Montuori - Le classi a tempo normale sono 3.006, comprese 60 pluriclassi, per un totale di 60.524 alunni e dovrebbero essere assegnati secondo il Miur 3.689 docenti. Dovrebbero essere assegnati alle scuole di Roma e provincia 14.745 docenti, invece, ne sono stati assegnati 14.100».    «A causa dei tagli, ogni istituto ha fatto quello che ha potuto per garantire 40 ore ai bambini del tempo pieno e permettere ai docenti le 22 ore di insegnamento. Noi siamo quattro docenti a ruotare in due classi seconde - spiega Bruna Serra, insegnante di italiano alla scuola Principe di Piemonte che fa parte dell’istituto comprensivo via Padre Semeria, in Municipio VIII, dove dal prossimo settembre su 57 docenti calcolati ce ne saranno 55 effettivi - Ma così viene penalizzato l’aspetto didattico». Anche gli insegnanti di sostegno subiranno dei tagli. In alcune scuole il rapporto tra docenti e alunni sarà di 1 a 3. «L’ufficio X di Roma ha ripartito in centesimi i posti di sostegno della scuola primaria - spiega sempre Montuori - 0,33 corrisponde a 8 ore, 0,66 a 16 e 0,83 a 20 ore".

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