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Giovedì il Tar decide sulla nuova colata di cemento

MARINOCittadini e associazioni di quartiere per evitare nuove colate di cemento e salvaguardare le aree verdi di Marino. Sono questi i rappresentanti del comitato «Ada 2.0» che attendono il prossimo...

MARINO Cittadini e associazioni di quartiere per evitare nuove colate di cemento e salvaguardare le aree verdi di Marino. Sono questi i rappresentanti del comitato «Ada 2.0» che attendono il prossimo 5 giugno quando il Tar del Lazio esaminerà la loro proposta di sospendere la cementificazione della zona Divino Amore –Mugilla. Dal 2011 è iniziata la loro battaglia contro il progetto dell’edificazione di un’area che porterebbe circa dodicimila abitanti in più nel comune di Marino. Progetto che il comitato «Ada 2.0» ha rigettato perché ìtutte le leggi urbanistiche sono state scavalcate da un accordo di programma «privato» tra la dimissionaria Polverini ed l’ex Sindaco Palozzi», si legge sul loro comunicato, e perché mancano i servizi necessari a supportare questo aumento improvviso di popolazione. Nello specifico «Ada 2.0» rivendica che la zona in questione è protetta dalla legge regionale 445/09. Qui infatti non si può cercare acqua e questo vuol dire che ACEA dovrà portare oltre 1.000.000 di litri al giorno. Senza contare che il gestore idrico dovrà anche costruire un nuovo depuratore che sia in grado di soddisfare le necessità di migliaia di nuovi cittadini. «Il 5 giugno capiremo se le nostre osservazioni tecnico giudiche saranno accolte».

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