Agli inizi degli anni '60, San Giovanni XXIII affidò a San Josemaría Escrivá, fondatore dell’Opus Dei, l’incarico di realizzare un suo desiderio: costruire un centro per la gioventù lavoratrice in quell’area che allora era il Tiburtino III, ora Casalbruciato. Nacque così il Centro ELIS - Educazione, Lavoro, Istruzione, Sport, comprendente un complesso residenziale per studenti che svolgono corsi specialistici. E, con decreto 1 marzo 1964, il Cardinale Vicario Clemente Micara fece erigere anche la parrocchia di San Giovanni Battista in Collatino, affidata ai sacerdoti della Prelatura personale dell'Opus Dei. L’intero complesso parrocchiale venne inaugurato il 21 novembre dell'anno successivo. È trascorso quasi mezzo secolo da allora, il quartiere è cresciuto insieme alla sua parrocchia dalla facciata imponente e con le vetrate artistiche; gli abitanti sono ormai circa 14.000. «Ho ereditato una parrocchia matura, perché il lavoro svolto e quello che stiamo realizzando non è frutto di improvvisazione, ma di dedizione silenziosa dei tanti sacerdoti e laici che si sono avvicendati e che a tutt'oggi offrono le loro energie al servizio della chiesa», commenta il parroco don Fabio Longhi. La comunità vive in un ambiente sociale eterogeneo con situazioni di povertà culturale e degrado. Nel territorio sono presenti due comunità religiose femminili: quella delle Suore di clausura della Visitazione di San Francesco di Sales e le Suore della Carità di San Vincenzo de’ Paoli. La Caritas svolge un’intensa attività di assistenza a favore dei poveri e degli anziani, avvalendosi di un servizio infermieristico a domicilio rivolto a malati, persone sole, famiglie indigenti e detenuti. Il sociale come leva essenziale? «Desideriamo animare l'intera comunità sensibilizzandola alla condivisione in relazione alle numerose persone bisognose di ascolto, di beni di prima necessità (anche in sinergia con il Banco Alimentare), di lavoro e sostegno», precisa don Fabio. Come si è svolto il lavoro di evangelizzazione in questi anni? «Si è sviluppato nella catechesi sacramentale per i bambini e gli adulti nei diversi ambiti: iniziazione cristiana, catechesi per le cresime di adulti, catechesi per i genitori dei ragazzi dell’iniziazione cristiana, corso per la preparazione al sacramento del matrimonio, percorso formativo per il catecumenato, incontri per le cresime di adolescenti, incontri per i genitori in preparazione al battesimo dei figli. Possiamo contare sulla presenza di circa 150 ragazzi per l’iniziazione cristiana e 35 catechisti distribuiti negli oltre 20 gruppi di ragazzi per i diversi livelli di catechesi. Collaborano come catechisti, inoltre, anche alcuni universitari provenienti dal lavoro di formazione che l’Opus Dei svolge nella Capitale». Gli incontri più rilevanti? «Quelli di preghiera di adorazione eucaristica, con una liturgia della Parola animata da giovani e adulti, poi la catechesi permanente del venerdì sera, in cui si alternano lezioni di teologia, ritiri spirituali e meditazioni sul Vangelo da ottobre a giugno. Con la partecipazione del Vice Rettore della Pontificia Università della Santa Croce, Monsignor Hector Franceschi». Cosa si augura per la sua comunità? «Che sempre più l'efficacia del lavoro di evangelizzazione nasca dalla sinergia con le famiglie, prime protagoniste nel lavoro educativo dei figli. Ringrazio il Signore per l'intensa vita sacramentale di gran parte della nostra comunità: in questi ultimi cinque anni abbiamo avuto la gioia di preparare cinque adulti attraverso le tappe del catecumenato ai sacramenti dell'iniziazione cristiana».
Meditazione e tanta solidarietà
Ritiri spirituali da ottobre a giugno e sinergia col Banco Alimentare
