«Le parole del ministro Madia ci confortano, siamo convinti che arriveranno atti concreti da parte del Governo». Così in una nota il Comitato 22 procedure per la Giustizia, che rappresenta i duemila vincitori e le migliaia di idonei del cosiddetto «concorsone» di Roma Capitale, commenta le parole del ministro Marianna Madia. A margine del convegno inaugurale del ForumPA a Roma, una delegazione del Comitato ha, infatti, incontrato il ministro della Pubblica Amministrazione che ha dichiarato di conoscere bene la loro situazione e ha affermato che «i vincitori del concorso di Roma Capitale hanno senz’altro la precedenza». Al Ministro Madia la delegazione del Comitato ha presentato un documento con quattro precise richieste per uscire da questa situazione: l’obbligo, per le Amministrazioni Pubbliche, di avvalersi delle graduatorie vigenti delle altre amministrazioni prima di bandire concorsi; l’obbligo, per le stesse Amministrazioni, di assumere dalle proprie graduatorie anche per assunzioni a tempo determinato o di tipo occasionale; la proroga delle graduatorie vigenti fino ad esaurimento; lo sblocco del turn over e i prepensionamenti per Roma Capitale. Nel documento inoltre viene esposta la situazione del tutto particolare dell’amministrazione di Roma. Una guerra tra poveri insomma che rischia di scoppiare proprio quando il vicesindaco con delega al Personale, Luigi Nieri, ha annunciato al tavolo sindacale la stabilizzazione dei precari storici, entro giugno. «Il processo di stabilizzazione dei precari storici di Roma Capitale sta andando avanti, nonostante la complessità della vicenda. Ho già detto e lo ripeto che non intendiamo in alcun modo rinunciare a queste professionalità - ha ribadito Nieri - . Questi lavoratori hanno acquisito negli anni competenze indispensabili all’amministrazione, perciò non devono nella maniera più assoluta temere per il loro futuro lavorativo». In totale si tratta di 146 precari che lavorano nell’amministrazione da circa 10 anni. Soddisfazione espressa da Giancarlo Cosentino della Cisl e Natale Di Cola della Fp Cgil «anche se - sottolineano - la stabilizzazione arriva sei mesi dopo rispetto agli accordi che avevamo già preso con il Campidoglio». L’incognita della riforma tuttavia mette a rischio la stabilizzazione a favore dei concorsisti. Insomma, una guerra nella quale ci saranno solo vinti.
Precari e concorsisti Guerra tra poveri
«Le parole del ministro Madia ci confortano, siamo convinti che arriveranno atti concreti da parte del Governo». Così in una nota il Comitato 22 procedure per la Giustizia, che rappresenta i duemila...