Roma Capitale

"Più risparmi e meno delibere, così Marino batte Alemanno"

Il rapporto Uil elaborato con Eures sui primi 11 mesi di governo. Municipi "rosa": le dirigenti donne pagate più degli uomini

"Marino batte Alemanno, ma la promozione è ancora lontana". È il giudizio della Uil di Roma e del Lazio, con il segretario generale Pierpaolo Bombardieri, sul sindaco capitolino, a 11 mesi dall'insediamento della Giunta da lui guidata. Nell'indagine "Alemanno e Marino a confronto: bilancio di un anno di attività", realizzata in collaborazione con Eures spiccano sì il risparmio di 900mila euro (-28,3%), un numero inferiore di sedute di Consiglio, un incremento della presenza femminile e dei contratti stabili. Ma rimangono, fa notare Bombardieri, "ben 96 collaborazioni avviate quest'anno con un'uscita di bilancio preventivata di 12,5 milioni di euro e un costo medio pro capite di 130 mila euro: uno schiaffo ai tantissimi disoccupati e cassintegrati del Lazio". Sotto accusa anche "i 24,5 milioni di euro di spese per i dirigenti di Roma Capitale, dieci volte di più dei 2,3 milioni di costo delle retribuzioni annuali dei rappresentanti politici (1 milione per la Giunta, 1,2 per i consiglieri)". Un dato, quest'ultimo, comunque inferiore ai 3,2 milioni del primo anno di Alemanno sindaco, con un risparmio di 300mila euro per la Giunta e 600mila per il Consiglio. Proprio dall'Assemblea capitolina arrivano cifre interessanti. Se da un lato ha ospitato 48 sedute in 10 mesi, molte meno delle 67 della precedente legislatura, con un impegno dei consiglieri per 238 ore, pari a 30 giorni lavorativi, rispetto alle 315 ore e ai 39 giorni di Alemanno, dall'altra fa registrare un surplus di partecipazione, 93,2% contro l'88,2% del periodo analogo. 570 sono invece gli atti approvati da giugno 2013 ad aprile 2014 dalla Giunta Marino, il 26,7% relativo a incarichi di lavoro. Seguono le delibere relative alla finanza locale (14,3%), alle società partecipate (9,8%), urbanistica (7,9%), affari istituzionali (6,8%). Identiche la priorità per la Giunta Alemanno, che nonostante i 771 atti convalidati, (il 26,1% in più) rivelatasi però meno produttiva in media: nei primi 10 mesi del sindaco dem sono stati approvati 11,4 atti, a fronte dei 10,4 dell'ex ministro dell'Agricoltura. Che si prende però una «rivincita» in Giunta: ciascun assessore del team Marino ha approvato 22,2 delibere, a fronte di 28,8 per Alemanno. "Il sindaco vince perché in questo primo anno la riduzione dei costi della politica è rilevante - spiega Bombardieri - però c'è da dire che è anche grazie alla spending review che ha ridotto il numero di assessori e consiglieri". Marino "deve ancora lavorare parecchio per essere promosso: c'è il problema di Atac, del bilancio e del personale. In questo momento Roma non ha ancora una propria dimensione, una propria mission", chiosa. Per il presidente di Eures Fabio Presutti "dopo la Giunta lumaca dei primi tre mesi", il Comune ha aumentato il ritmo, arrivando tra l'altro a produrre un numero significativo di delibere proprio sul tema delle società partecipate su cui abbiamo sollecitato interventi".   COMUNE IN ROSA: DIRIGENTI DONNE PAGATE PIU' DEGLI UOMINI Nel Personale di Roma Capitale sono 16mila i dipendenti donna, il 68% del totale, a fronte di 7.700 uomini, secondo l'indagine Uil Roma e Lazio-Eures. Prevalenza femminile soprattutto per i lavoratori di categoria C (con 12mila impiegate contro 4.000), mentre tra i dirigenti la quota si riduce sensibilmente, con 87 donne (39,4% in valori assoluti) rispetto a 134 uomini. Meno donne, dunque, ma pagate di più: a fronte di un livello medio retributivo di 110,8 mila euro annui, il gentil sesso percepisce compensi per 111,2 mila euro, poco sopra agli uomini (110,6 mila). Un gap che aumenta nei Municipi, attestandosi a 4,5 mila euro all'anno, quelli che separano i 111,2 mila femminili dai 106,5 mila maschili. Infine, se i Dipartimenti Politiche sociali, Cultura e Turismo di Roma Capitale sono esclusivamente diretti da esponenti del gentil sesso, di contro l'Avvocatura Capitolina è interamente al maschile.   COMMERCIO E URBANISTICA COMMISSIONI PIÙ ATTIVE Con 167 riunioni per un totale di 560 ore, è la commissione «Commercio» di Roma Capitale, presieduta da Orlando Corsetti (Pd), la più «attiva» tra le 23 commissioni capitoline nel primo anno di legislatura Marino. Lo rende noto l'indagine Uil di Roma e del Lazio- Eures «Alemanno e Marino a confronto», che sul podio mette anche la commissione «Urbanistica» (129 riunioni per 275 ore) e quella «Bilancio» (126 riunioni per 255 ore), tra le permanenti. La palma tra quelle speciali spetta alla «Controllo, Garanzia e Trasparenza» con 84 riunioni per 66 ore. Fanalini di coda «Politiche sociali» e «Salute» (52 riunioni per 87 ore) tra le permanenti e quella «Legalità e diritti» (4 riunioni per 3 ore complessive) tra quelle speciali. In totale, sono state 1.349 le riunioni convocate (1.082 permanenti, 267 speciali) per un totale di 2.308 ore di convocazione (rispettivamente 2.010 e 298).

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.