L'AIPE (Associazione Imprese Pubblicità Esterna), a seguito della conferenza stampa del 5 maggio tenuta dal Sindaco di Roma Capitale, Ignazio Marino e dall' Assessore a Roma Produttiva, Marta Leonori sull'approvazione del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari, in un documento sottolinea «l'erroneità dei dati e delle cifre fornite durante la presentazione delle linee guida del PRIP e denuncia l'inadeguatezza del Piano stesso».Secondo l’Aipe il raffronto tra i versamenti di Imposta di Pubblicità tra Roma e Milano non è corretto ed è interpretato in maniera strumentale. Inoltre i 138.000 mq previsti dal PRIP, per portare un determinato gettito, devono avere un valore commerciale e devono essere posizionabili in conformità alle norme vigenti. Inoltre «i criteri per stabilire la capacità di audience pubblicitaria di una strada non sono i medesimi alla base della classificazione della stessa per il Piano del Traffico - PGTU.» Dalla lettura del piano emerge che alcune zone e strade sono sopravvalutate, sia come possibilità d'installazione sia come interesse pubblicitario. Ifine ci sarebbe un errore di valutazione del mercato da parte dell'Amministrazione capitolina.
Le imprese pubblicitarie criticano il Piano comunale
L'AIPE (Associazione Imprese Pubblicità Esterna), a seguito della conferenza stampa del 5 maggio tenuta dal Sindaco di Roma Capitale, Ignazio Marino e dall' Assessore a Roma Produttiva, Marta...