CAPRANICA PRENESTINA diventa anche semi-bulgara, con il sindaco uscente Francesco Colagrossi che stavolta l’ha fatta davvero «grossa» nella raccolta dei voti: ha preso il 92,92% (nel 2009 s’era fermato al 54,40%) contro il malcapitato Antonino Bruzzano. Meglio di lui ha potuto fare solamente l’altro sindaco uscente di Pisoniano , Enzo Aureli, che però aveva da superare solo il quorum del 50 per cento dei votanti per mancanza d'avversari: unica lista, dichiarata vincente già domenica alle 19. Grandi numeri anche per il più piccolo Comune del Lazio: il sindaco uscente di Saracinesco, Marco Orsola, ha quasi decuplicato i voti del rivale, il suo assessore uscente Ettore Cabeto, raggiungendo l'89,83% dei voti. Cifre plebiscitarie anche in un altro Comune dei Monti Ruffi: a Sambuci il sindaco uscente Dario Ronchetti è stato confermato col 72,87% dei voti. Terza conferma, la prima nella provincia romana dopo l’abolizione del vincolo dei due mandati massimi, per Nadia Cipriani a Gorga: il 54,42% al suo non c'è 2 senza 3. Ma a non tutti piace vincere facile: una sola scheda divide, infatti, Mariano Giubettini, eletto sindaco di Moricone con 690 voti dalla rivale Francesca Morelli, incredibilmente ferma a 689 preferenze. In due borghi hanno invece fatto la «prova del 9». Tanto lo scarto che ha fatto scattare la fascia tricolore sia a Rocca Canterano che a Percile. È stata dura, ma il risultato ha compensato l’enorme fatica», dice al termine dello spoglio all'ultima scheda il neo sindaco di Rocca Canterano , il socialista Fulvio Proietti, che ha raccolto 82 voti contro i 73 dell'avversario Angelo Picconi. Stesso scarto a Percile , dove l’uscente Massimiliano Meriggioli ha prevalso con i suoi 121 voti sui 112 del rivale Vittorio Cola (che ha aumentato le distanze rispetto all'analoga sfida del 2009: allora furono solo 4 i voti di differenza fra i due). Mentre per 16 voti è stato eletto sindaco di Nazzano Alfonso Giardini (461 preferenze) contro le 445 di Loredana Cascelli. Trentuno, invece, le schede che hanno fatto prevalere a Ciciliano Claudio Timperi (420 voti) su Fernando De Paolis (389). Differenze che salgono a 54 voti a Castel San Pietro , con Giampaolo Nardi eletto a scapito di Mario Ponzo. L’assessore uscente di Gerano, Danilo Felici, è stato promosso sindaco grazie ai 74 voti di differenza con Giselda Bucci. Promozione anche per il vicesindaco uscente di Arsoli , Gabriele Caucci, eletto col 48,45% mentre il suo collega di Vallepietra, invece, è stato doppiato dall'ingegnere Pierluigi Pietrangeli, votato dal 65,57%. Ribaltone a Roviano , con l'ex capogruppo della minoranza, Sandro Ceccarelli, eletto primo cittadino grazie agli 88 voti in più rispetto alla rivale Paola Battisti, e a San Vito Romano. Dove Maurizio Pasquali passa dagli scranni dell’opposizione a quello più alto, battendo l'omonimo Franco Pasquali del centrosinistra: 846 contro 579 voti. Conferma strappata, sia pur con quasi 20 punti percentuali in meno rispetto al 2009, per Sergio Menichelli a Sant’Oreste , che però stavolta aveva il doppio di rivali: Mario Falchetti ed Andrea Miscia. Gli elettori di Gavignano , invece, non hanno concesso il bis al sindaco uscente Claudio Sinibaldi, battuto dallo sfidante Emiliano Datti con 553 voti contro 463.
I verdetti nei mini-Comuni, da Moricone a Sambuci fino a Percile
CAPRANICA PRENESTINA diventa anche semi-bulgara, con il sindaco uscente Francesco Colagrossi che stavolta l’ha fatta davvero «grossa» nella raccolta dei voti: ha preso il 92,92% (nel 2009 s’era...