Pane e formaggio. Buoni da premiare (e assaggiare). È il concorso della Camera di Commercio e Azienda Romana Mercati che domani al Tempio di Adriano consegnerà i riconoscimenti del Premio Roma ai migliori formaggi e prodotti da forno, compreso i biscotti secchi e da forno purché «insaporiti» con vino, mosto oppure frutta in guscio. Cerimonia la mattina solo per gli addetti mentre nel pomeriggio, dalle 16 alle 18, ingresso libero al pubblico con la mostra del pane e del formaggio «condita» dalle vignette di disegnatori umoristici, banchi di assaggio con le eccellenze in competizione, laboratori didattici sul formaggio e sul pane con tecnici esperti dei due settori. Una edizione dai numeri in crescita che vede partecipare per i migliori pani, 53 aziende iscritte da 13 regioni con 60 tipi di pane e 15 di biscotteria. Numeri alti anche per la categoria dei formaggi con 136 aziende tra cui 42 della nostra regione con una prevalenza di quelle romane che producono tante specialità locali. «Quella del pane e del formaggio è una storia che parte da lontano - spiega il direttore dell’Azienda Romana Mercati, Aldo Mattia - Roma antichissima città di re-pastori si riappropria di una sua tradizione culturale antichissima, e lo fa con una iniziativa divenuta nel corso degli anni certezza per le imprese e i cittadini. I concorsi sono dunque un’occasione di verifica della qualità dei prodotti - prosegue - ma anche una opportunità "ghiotta" per apprezzare il recupero di antiche tecniche di lavorazione, la proposta di nuovi prodotti, e nel caso del formaggio anche la riscoperta di formaggi antichi, riproposti cioè secondo tecniche descritte nei testi dell’antica Roma». Un esempio il caciofiore di Columella. Pane e formaggio solo per modo di dire. La scelta delle eccellenze candidate ai riconoscimenti è amplissima. I pani sono con ogni tipo di farina: dal frumento duro, tenero, con aggiunta di farine di altri cereali, con lievito madre, senza sale. Idem i formaggi a confronto tra cui il primo sale, la caciotta romana, i caprini a latte crudo, caciocavalli e provoloni, formaggi ovini. Una competizione aperta all’estero che ha registrato la partecipazione di imprese da Spagna, Irlanda e Croazia con formaggi vaccini, ovini e caprini a latte crudo internazionali. Un compito non semplice per le due giurie, quella del pane e del formaggio, impegnate a scegliere i prodotti migliori per qualità, tecniche di lavorazione, sapore e riconoscibilità. Un appuntamento «a pane e formaggio» che stimola il confronto tra produttori e fa venire l’acquolina in bocca.
Pane e formaggio, il Premio Roma ai sapori migliori
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