Roma Capitale

Pedica «cialtrone» Alemanno assolto Ma l’altro non ci sta

«È stato sdoganato l’insulto libero». Commenta così Stefano Pedica l’assoluzione di Gianni Alemanno, accusato di averlo diffamato durante una trasmissione televisiva, definendolo un «personaggio...

«È stato sdoganato l’insulto libero». Commenta così Stefano Pedica l’assoluzione di Gianni Alemanno, accusato di averlo diffamato durante una trasmissione televisiva, definendolo un «personaggio impresentabile» e dandogli del «cialtrone». L’ex sindaco di Roma venne intervistato il 6 febbraio 2012 in merito alla nevicata che paralizzò la città. E, a proposito dei commenti rilasciati dall’allora senatore del’Italia dei Valori su come l’emergenza era stata gestita dal Campidoglio, Alemanno disse ai microfoni di La7: «Pedica, purtroppo, si riconferma ancora una volta un cialtrone. Fatemelo dire con chiarezza perché è una persona veramente impresentabile». Per queste esternazioni, l’attuale membro della segreteria del Pd Lazio aveva presentato una querela alla Procura. E nell’udienza di ieri, presente in aula con il suo legale di fiducia, l’avvocato Maurizio Scuderi, ha ribadito di aver subito un danno, in quanto politico e cittadino romano. Il pubblico ministero ha chiesto la condanna dell’ex primo cittadino al pagamento di duemila euro di multa. Tuttavia il tribunale monocratico lo ha assolto dall’accusa di diffamazione «perché il fatto non costituisce reato». «È assurdo - commenta Pedica, la lettura del dispositivo da parte del giudice - Questa sentenza stabilisce che si può insultare pubblicamente una persona e rimanere impuniti».

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