Roma Capitale

Baby gang sgominata a Tor Bella Monaca

I ragazzi, di età compresa tra i 13 e i 19 anni, avevano picchiato e derubato un barista bengalese. La testimonianza dell'uomo ha aiutato i Carabinieri

«Il segno della giovinezza è forse una magnifica vocazione per le facili felicità». Ci aveva visto giusto Albert Camus già nel ‘39. A dare ragione allo scrittore francese è stata l’ennesima baby gang romana. Ieri sera si stavano annoiando. Così hanno deciso di dare una svolta alla serata. Per emulare i “grandi” criminali della storia romana, si sono improvvisati rapinatori. Armati di bastoni hanno progettato di rapinare un bar di via Acquaroni, a Tor Bella Monaca, gestito da un cittadino del Bangladesh di 38 anni. Forse hanno pensato che quello “straniero” sarebbe stato zitto. Ma non è andata così. I protagonisti della vicenda sono 8 ragazzi, di età compresa tra i 13 e i 19 anni, tutti di Tor Bella Monaca, che, nella tarda serata di ieri, sono entrati nel negozio e hanno aggredito il gestore colpendolo più volte con i bastoni. Dopo averlo riempito di botte lo hanno rapinato dell’incasso giornaliero, circa 200 euro. Preso il magro bottino i ladri si sono dati alla fuga. La vittima, nonostante fosse malconcia, ha immediatamente chiesto aiuto ai carabinieri. Arrivati poco dopo sul posto con diverse pattuglie, i militari hanno soccorso il 38enne, cui sono state riscontrate lesioni guaribili in 10 giorni, e raccolto la sua testimonianza con la descrizione dei giovani rapinatori. In poco tempo i carabinieri hanno rintracciato la baby gang. Si tratta di un 19enne romano e un 18enne di origini colombiane che capeggiavano una combriccola composta da quattro 17enni, tutti romani, tranne uno originario dell’Ecuador, e altri due ragazzini romani di 14 e 13 anni. Non era la prima volta che i ragazzi venivano fermati dalle forze dell’ordine. La serata si è conclusa nella caserma dei Carabinieri di Tor Bella Monaca. Successivamente, i due maggiorenni sono stati trasferiti nelle rispettive abitazioni agli arresti domiciliari mentre il 14enne e i 4 17enni sono stati accompagnati, nel Centro di Prima Accoglienza per i minori di Roma, dove attenderanno di comparire nelle aule giudiziarie per il rito direttissimo. Il 13enne, invece, non essendo imputabile vista la sua giovanissima età, è stato affidato ai genitori.

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