Roma Capitale

Aeroporto, campo Rom e Imu Per i 6 candidati è lotta dura

Il Pd punta sulla «Smart city», i grillini «aprono il palazzo»

A quattro giorni dal voto, i candidati a sindaco di Ciampino sono ancora in ebollizione. Sei i candidati alla poltrona di primo cittadino della città aeroportuale governata dal centrosinistra che a questa tornata elettorale ha perso la costola socialista e quella centrista. La situazione appare pressoché frastagliata con l’ombra del ballottaggio sempre più vicina in un Comune che conta oltre 30 mila elettori. A maggio del 2013, il consiglio comunale è stato sciolto per la decadenza a sindaco di Simone Lupi eletto consigliere regionale in quota Pd. Il vicesindaco Carlo Verini traghetta dunque il Pd a nuove elezioni che vede come candidato Giovanni Terzulli sostenuto da Pd, Sel, Idv e le liste civiche «Tutta un'altra Storia per Ciampino», «Ciampino Guarda Avanti» e «La città che vorrei per Ciampino». Una coalizione, quest’ultima che punta sul modello della «Smart City», grazie al coinvolgimento di cittadini, imprese, associazioni. Insomma Terzulli punta molto sulla tutela ambientale proponendo orti urbani e giardini condivisi, un regolamento acustico comunale e non ultimo l’avvio di un osservatorio ambientale. Ma i problemi di Ciampino purtroppo sono diversi e di fatto la grande città non ha un trasporto per i disabili, non ha risolto il problema dell’inquinamento acustico derivante dal traffico dei voli dell’aeroporto Pastine e sul piano della sicurezza ancora zoppica a causa soprattutto della vicinanza del campo nomadi La Barbuta. Ma vediamo gli altri candidati. La sola donna in lizza è Gabriella Sisti sostenuta da Udc, Ncd, Ciampino città del volo, Riformisti, Adesso donna. La Sisti, già assessore ai Servizi Sociali nella giunta Lupi ha un buon elettorato pronto a sottrarre voti a Terzulli e punta ad ottenere un aumento del 30% delle risorse a favore dei servizi sociali, l’eliminazione pagamento IMU per tutti i comparti « C » e unità immobiliari in costruzione, l’abbassamento dell’Irpef, azzeramento consulenza esterne e previsione dell’aeroporto come risorsa e introito turistico per Ciampino. Il socialista Mauro Testa, ex vicesindaco sotto la giunta Lupi. Testa punta sulla revisione delle municipalizzate grazie all’eliminazione della la figura del direttore generale dalle aziende al fine di risparmiare circa 300 mila euro da tutte e due le aziende. Marco Bartolucci, candidato del M5S intende «aprire il palazzo» facendo partecipare i cittadini, guarda a maggiore tutela del verde e del decoro cittadino. Il giovane Alessandro Porchetta che porta alla ribalda la necessità di nidi pubblici è un lottatore senza colori politici. Per lui è importante intrecciare la politica locale con quella europea senza soccombere a quest’ultima. Ivan Boccali sostenuto dal Movimento Gente Libera e da Fratelli d’Italia punta sulla risoluzione del campo nomadi attraverso un confronto lì con la giunta capitolina, intende trasformare l’aeroporto in risorsa con più posti di lavoro e nuovi introiti grazie alla Tassa di Transito da parte di A.d.R. e la Tassa Vettoriale, sui mezzi da e per l’Aeroporto.

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