TIVOLI La campagna elettorale val bene due inaugurazioni, se poi si tratta di tagliare il nastro per festeggiare il nuovo look della via Tiburtina, nel tratto che porta all’ingresso della città, allora lo sforzo ci sta tutto. A consumarsi nel giro di pochi giorni saranno dunque un paio di cerimonie, la prima delle quali si è già tenuta domenica pomeriggio, quando l’onore di prendere in mano le forbici è toccato ad uno degli automobilisti che si apprestava ad attraversare con la sua macchina l’asfalto nuovo di zecca. Insieme al fortunato cittadino però c’era anche qualche rappresentante dell'ex amministrazione comunale, che ha terminato il suo mandato prima della fine del tempo, tra cui il candidato a sindaco del centrodestra Laura Cartaginese, accompagnata da Ettore Tirrò, Franco Poggi, Cesare Ricci e Vincenzo Tropiano, tutti membri del fu governo guidato da Sandro Gallotti. Un modo per rammentare agli elettori che questa settimana si recheranno alle urne, di chi è la paternità del progetto. «Si tratta di un’opera consegnata ai cittadini e inaugurata da loro stessi. È una bella soddisfazione per la passata amministrazione, che lascia alla città un lavoro importante finanziato dall'allora giunta regionale Polverini - dice Cartaginese - Questo è solo l'inizio di una serie di interventi che faremo per riconsegnare a Tivoli il decoro e il prestigio che le spettano». Alla prima festa cittadina però l'autrice del lavoro, nella fattispecie l'Astral spa, non è stata invitata, anzi la società regionale aveva preparato tutto per una sua manifestazione nel corso della quale consegnare ufficialmente i lavori al comune prevista per domani alle ore 17, a cui dovrebbe prendere parte Zingaretti, l'amministratore delegato Antonio Mallamo e una rappresentanza del governo laziale, che ha cambiato colore ma ricorda bene quel che ha fatto. Peccato però si tratti nei fatti di una ripetizione, visto che la «prima» è stata per così dire scippata in vista della caccia all’ultimo voto.Tornando al progetto, fatto arrivare a dama per quanto riguarda la Superba dall’allora assessore ai Lavori Pubblici, Marino Capobianchi, è stato finanziato per una spesa totale di 2 milioni e 880 mila euro, parte dei quali sono serviti per fare una rotatoria nella vicina Guidonia Montecelio. Nella Città dell’Arte, invece, è stato realizzato un nuovo marciapiede di collegamento pedonale tra il chilometro 30 e il 31 e sistemata la fermata del trasporto pubblico locale con la relativa piazzola. Inoltre è stata rifatta la segnaletica stradale e l’illuminazione, carente in parecchi punti. Buone notizie anche sul fronte idrico, visto che in concomitanza con questo cantiere se ne è aperto anche un altro. Obiettivo dare seguito al restyling della rete fognaria nel tratto compreso tra il civico 3 e il 125, per un totale di circa 600 metri, ad opera di Acea Ato2. Un'opera, quest’ultima, che ha rallentato la consegna della prima, anche se il caso ha voluto che la buona novella per la città arrivasse comunque in tempo utile per ricordare che ci sono anche cose che vengono fatte. Quando si dice «tempismo perfetto».
«Zingaretti resti pure a casa Tiburtina inaugurata da noi»
La Cartaginese furibonda con l’Astral e il centrosinistra
