Roma Capitale

Nuove strisce blu Scoppia la rivolta

Cambiano anche le tariffe in diverse aree di parcheggio

CIVITAVECCHIA Non va giù ai civitavecchiesi la decisione del commissario straordinario Ferdinando Santoriello di dare seguito, con immediata esecutività, alla delibera sulla disciplina della sosta a pagamento, con l’introduzione di nuove strisce blu e la rideterminazione delle tariffe in diverse aree già a pagamento. Una delibera che più volte la società del trasporto pubblico locale ha tentato di far approvare e che, altrettante volte, è tornata nei cassetti. A conti fatti la manovra porterebbe nelle casse della società comunale che si occupa del servizio circa 200 mila euro l’anno in più: comodi per raggiungere l’obiettivo, più volte sottolineato dal liquidatore, per far tornare in bonis l’azienda. Ancora una volta ad essere contestata è soprattutto l’istituzione della sosta a pagamento davanti all’ospedale San Paolo e fuori il Tribunale. Già nel 2010 c’era stato un tentativo di istituire le strisce blu fuori il nosocomio cittadino: operazione poi rientrata considerate le proteste soprattutto del personale e degli utenti. Si tentò di nuovo a giugno scorso, ma anche in questo caso non andò a buon fine la proposta, con la contrarietà anche della politica. «Avevamo contrastato questa manovra convinti che all’istituzione di nuovi parcheggi blu debba corrispondere un adeguato servizio di trasporto pubblico. E non è questo il caso – ha tuonato l’ex assessore alla viabilità Sergio Serpente – oggi, ad una settimana dal voto, ci troviamo con questa nuova tegola. L’obiettivo è uno: quello di fare cassa, senza però garantire servizi efficienti ed adeguati». E non è di parere differente il presidente di Avvocatura Indipendente - associazione che raccoglie oltre 100 professionisti locali – l’avvocato Antonio Maria Carlevaro, pronto perfino ad organizzare manifestazioni di protesta, a partire da una raccolta firme sollecitata anche dai colleghi. «Mi faccio portavoce delle lamentele degli altri avvocati – ha spiegato – ma anche dei dipendenti del Palazzo di Giustizia. Si tratta di una decisione inaccettabile. Questi parcheggi devono rimanere gratuiti perché sono al servizio della collettività». Prevista nella delibera anche la rimodulazione delle tariffe in diverse zone. Si passa ad un euro all’ora, anche per il pomeriggio ad esempio, sulla trincea ferroviaria, nei pressi del Pincio. Una volta liberato dal mercato, sarà a pagamento sia al mattino che al pomeriggio, con tariffa progressiva, anche il tratto di trincea occupato dalle casette di legno, così come l’area di sosta su via Roma.

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