La parrocchia San Gabriele Arcangelo comprende tutto il territorio di viale Cortina d’Ampezzo. Una strada che collega via Cassia Antica a via Trionfale con oltre quattordicimila abitanti notoriamente benestanti e appartenenti a un cento medio alto. Tuttavia neanche quest’area è stata risparmiata dalla crisi di questi anni e i "nuovi poveri" che quest'ultima ha generato, non hanno potuto esimersi dal bussare alla porta della parrocchia. «Oggi la situazione è diversa rispetto a tempo fa - commenta il parroco don Ciro Sarnataro - una volta si provvedeva a un sostegno per persone provenienti soprattutto da altre zone di Roma, tra cui molti stranieri, oggi a chiedere un aiuto sono anche uomini e donne della zona». Uomini e donne che spesso trovano nella vergogna il loro primo ostacolo. «Il pudore di queste persone è ovviamente comprensibile - aggiunge il sacerdote- e noi veniamo loro incontro portando aiuti direttamente nelle loro case». Una grossa mano dal punto di vista psicologico la offre una dottoressa qualificata, mediante consulenze gratuite a chi ne fa richiesta. «Si tratta di una psicologa molto in gamba il cui sostegno, anche terapeutico a chi viene messo dalla vita di fronte ad ostacoli che prima non conosceva, - sottolinea Don Ciro- viene molto apprezzato». Ma la richiesta di aiuto va ben oltre un gruppo di persone messe in ginocchio dalla crisi. «Ogni mese diamo assistenza a circa 150 famiglie con la distribuzione di beni alimentari e vestiti. Questo grazie all’enorme spirito di solidarietà dei parrocchiani che con offerte e raccolte nei supermercati riescono a sopperire alla mancanza di interventi da parte dell'Unione europea». A disposizione della povera gente anche un centro d'ascolto che si fa carico, con buoni risultati, delle molte richieste di lavoro. Ma la vera sfida di don Ciro è ovviamente rivolta ai più giovani. Recuperare i ragazzi, che i ritmi frenetici della società moderna hanno contribuito ad allontanare dalla vita parrocchiale, è molto difficile, ma grazie alla riapertura ("in forma semi-ufficiale" ) dell'oratorio e grazie al gruppo giovani e al gruppo universitari - che si occupano della catechesi e delle tante iniziative culturali, spirituali e di aggregazione - si riesce, almeno in parte, a raggiungere il difficile obiettivo. Dai giovani agli anziani quindi, perché attraverso l'ascolto, il sostegno e il confronto con la terza età, si fondano le comunità migliori. Il gruppo "Incontro" è proprio questo, un'occasione di aggregazione attraverso un vasto programma di iniziative di vario tipo. «Si vede un film insieme, si avviano dibattiti su temi di attualità, si organizza la presentazione di un libro -racconta il parroco. Da qualche tempo abbiamo anche messo in piedi un corso di computer». Insomma non solo la fede, non solo la preghiera ma una realtà che si propone come vero punto di riferimento per persone di tutte le età.Infine, don Ciro ci tiene a portare all’attenzione un’iniziativa molto importante, una "missione" nel vero senso del termine che grazie ai parrocchiani «che non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno» porta avanti da molti anni: ogni anno vengono infatti raccolti fondi per il Madagascar,e da qualche tempo anche per Haiti, per la costruzione di ospedali, scuole, asili nido e per le adozioni a distanza.
Preghiera e ascolto anticrisi
Al parroco la catechesi, alla psicologa consulenze gratuite su richiesta
