Roma Capitale

S. Maria della Pietà rinasce «lontano» dal manicomio

Laura Candeloro «Rinascere a 100 anni», 10.000 cittadini dicono che #Sipuòfare. In occasione del centenario del S.Maria della Pietà (31 maggio 1914), il 27 maggio l’associazione «Ex-Lavanderia»...

«Rinascere a 100 anni», 10.000 cittadini dicono che #Sipuòfare. In occasione del centenario del S.Maria della Pietà (31 maggio 1914), il 27 maggio l’associazione «Ex-Lavanderia» consegnerà alla Regione le firme per una legge di iniziativa popolare per il riuso pubblico dell’ex manicomio. La stesse richieste sono state presentate dai cittadini all’Assemblea Capitolina nella delibera consiliare a marzo. Chiedono che il S.Maria della Pietà rimanga un luogo aperto alla città e crocevia per ospitare giovani da tutto il mondo con ostelli per la gioventù, iniziative culturali, artistiche e sociali. Appropriarsi di un luogo pubblico, di un bene comune, significa ricavarne risorse e ricchezze per tutti, rifiutandone svendite e privatizzazioni. La medesima proposta, corredata da 9mila firme, è stata già presentata 10 anni fa al Consiglio Comunale, che però non la discusse. Oggi molti padiglioni dell’ex manicomio giacciono abbandonati, altri sono poliambulatorio in uso all’Asl RmE ed altri utilizzati dal XIV Municipio. L’associazione di cittadini si augura che «le mura che hanno rinchiuso un’umanità fragile, aggiungendo dolore ed esclusione alla sofferenza interiore, esprimano musica, teatro, arte, relazioni umane: virus benefici, follia creativa, antidoti contro ogni logica manicomiale. Proprio ciò che la Asl RmE e il Municipio 14 evitano di fare, perché mentre si apprestano a commemorare Basaglia nelle celebrazioni ufficiali promosse negli stessi giorni, favoriscono il ritorno dei pazienti psichiatrici nell’ex Manicomio e lasciano gran parte del S. Maria della Pietà nel degrado, oltre ad avere permesso lo smantellamento illegale degli ostelli della gioventù e rifiutato le proposte di cittadini e associazioni per 17 anni». Tre giorni di teatro, musica, sport e cultura per festeggiare il centenario e dire che è possibile voltare pagina. Si parte il 29 con la proiezione del film documentario «Entrare fuori, uscire dentro», incontri sul pensiero politico di Franco Basaglia alla facoltà di psicologia della Sapienza. Si prosegue il 30 con l’esposizione degli artisti sperimentalisti dell’Accademia di Lagadò al padiglione 31, a seguire (h.21.30) lo spettacolo teatrale «Umanità a numero chiuso». Si chiuderà il 31 con performance a cura dei Laboratori di Capoeira, di danze popolari, Labortango, e alle h.21 il concerto di Giovanna Marini.

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