Roma Capitale

Marino è pronto a sposare le coppie gay

Sul palco con la Cattoi contro i retrogradi: «Chi si ama ha diritto al matrimonio»

Le cose cambiano davvero se in una mattina radiosa di maggio centinaia di studenti delle superiori accompagnati dai prof riempiono la platea del Teatro dell’Opera. Sul palco non si canta ne’ si balla ma si parla di bullismo omofobico. È l’atto finale del progetto «lecosecambiano@roma» che ha coinvolto 24 istituti della Capitale promosso dall’Assessorato alla Scuola realizzato con la collaborazione Sapienza Università. All’evento condotto da Fabio Canino c’erano il sindaco Ignazio Marino, l’assessore alla Scuola Alessandra Cattoi, i professori della Sapienza Vittorio Lingiardi e Roberto Baiocco e, per non far torto a nessuno, come testimonal d’eccezione il laziale Federico Marchetti e il romanista Federico Balzaretti accolti da ovazione e urla eccitate. Il concorso prevedeva la realizzazione di un lavoro video, foto, racconto. Premiati i quattro più meritevoli. Il primo realizzato da un gruppo di ragazze dell’Istituto Rossellini, una raccolta fotografica che racconta il passaggio dalla solitudine all’amore ricambiato. Un video realizzato dagli alunni dell’Istituto Neumann preceduto da una lettera a un compagno di 14 anni che non ce l’ha fatta e si è tolto la vita ha ottenuto il secondo premio. Terzo un racconto dal titolo «Coming out» scritto da una ragazza minuscola del Liceo Cavour. Infine una menzione speciale per un video sul tema del genere d’appartenenza proposto dal Liceo Classico Aristofane. Lingiardi e Baiocco hanno presentato i dati di una ricerca che ha coinvolto circa 1800 studenti di circa 16 anni, sottoposti a un questionario. Il 47% ha dichiarato di sentire spesso espressioni omofobiche da parte dei compagni. L’8% ha confessato di aver subito bullismo omofobico. Il 34% di questi sono ragazzi/e con orientamento non eterosessuale. Le vittime del bullismo omofobico pensano con maggior frequenza di abbandonare gli studi. Il 58% dei bullizzati si confida con gli amici (solo il 19% con i genitori, un dato che fa pensare). «Noi contiamo molto su di voi - ha detto Marino - con la vostra freschezza sarete gli educatori degli adulti perché voi, come me, credete che non c’è nessuna differenza fra le persone. Siamo tutti uguali». E ancora: «Siete la rivoluzione perché per voi, come per me, è assodato che due persone che si amano, se lo desiderano, devono sposarsi anche se sono dello stesso sesso. Siete più avanti del Parlamento». Giù applausi meno convinti però. Non tanto sulla legittimità delle unioni gay quanto sulla necessità del matrimonio. Ai premiati il sindaco ha poi promesso che saranno coinvolti in Campidoglio «per progetti di comunicazione». Insomma tutti gli oratori (a proposito c’era pure la scrittrice Melania Mazzucco il cui libro «Sei come sei» ultimamente al centro di polemiche per la descrizione di una scena di sesso omosessuale è stato regalato ai premiati) hanno insistito sulla arretratezza culturale dell’Italia ancora omofoba. Canino ha più volte lodato Marino e Cattoi per la scelta coraggiosa di portare nelle scuole la problematica. Cattoi ha detto: «È nostro dovere come amministrazione pubblica contrastare ogni forma di bullismo. Nessun adolescente deve sentirsi solo o ediverso nella nostra città. Il progetto verrà riproposto in altre scuole».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.