Roma Capitale

Salari accessori «Fare chiarezza sui sindacati»

«I lavoratori del Comune di Roma sono vittime delle scellerate decisioni sindacali e politiche assunte negli ultimi 20 anni, per questo nessuno potrà/dovrà toccare neanche un centesimo sulle buste...

«I lavoratori del Comune di Roma sono vittime delle scellerate decisioni sindacali e politiche assunte negli ultimi 20 anni, per questo nessuno potrà/dovrà toccare neanche un centesimo sulle buste paga dei lavoratori. La relazione del MEF è la testimonianza o meglio la "prova provata" che noi dissidenti sindacali da sempre avevamo ragione ad affermare da sindacalisti in divisa che erano sbagliate quelle logiche perverse che da sempre hanno contraddistinto le attività sindacali a Roma: tutto a tutti che di fatto, non sarà difficile scoprire hanno addirittura negato emolumenti economici proprio a chi ha dignitosamente fatto il proprio dovere». Lo afferma, in una nota, Gabriele Di Bella storico dirigente sindacale Fiadel e Funzionario di Polizia Locale. «Infatti - prosegue la nota - era ed è del tutto evidente che in presenza di una annosa e forte carenza di organico fosse necessariamente inderogabile colmarla con progetti mirati...contro i quali i sindacali canonici si sono da sempre opposti. Le contrattazioni di questi ultimi 20 anni hanno avuto come unico "grande risultato" quello di garantire ad autorevoli sindacalisti rapide carriere e premi in violazione delle più elementari norme ai contratti collettivi nazionali di lavoro in danno proprio a quei lavoratori (che fortunatamente rappresentano la maggioranza) quotidianamente impegnati sui posti di lavoro in condizioni disagevoli e precari, trattati come specchietto per le allodole agli occhi della politica capitolina. Ancor più grave si registra anche in queste ore il fatto che "i veri difensori dei lavoratori" che da sindacalisti si sono opposti alle decisioni delle segreterie sindacali sono stati e vengono puntualmente sospesi e/o revocati da inarichi sindacali se non fatti oggetto di richieste di procedimenti disciplinari. È giunto quindi il momento, aggiunge Di Bella, che i firmatari di quegli accordi scellerati in violazioni di legge vengano richiamati alle loro responsabilità sui tavoli della giustizia di vario ordine e grado a tutela dei veri lavoratori. È evidente, spiega Di Bella, come sia necessario e urgente accertare cosa sia accaduto, perché e a vantaggi odi chi in merito alle progressioni di carriera ed ai premi economici elargiti all’amministrazione.

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