Roma Capitale

Il pronto soccoso di Tivoli «scoppia»

TIVOLI, unica «Dea» del soccorso, non basta più all'Asl Rm G. L'azienda sanitaria più estesa del Lazio ha solo un Dipartimento d'emergenza ed accettazione, quello nel Pronto soccorso dell'ospedale di...

TIVOLI , unica «Dea» del soccorso, non basta più all'Asl Rm G. L'azienda sanitaria più estesa del Lazio ha solo un Dipartimento d'emergenza ed accettazione, quello nel Pronto soccorso dell'ospedale di Tivoli, che però «ha come bacino di utenza l'intera popolazione della Asl Rm G (481 mila residenti) e quindi un numero che è circa il doppio delle dimensioni che erano state stabilite» dalla legge. Dimensioni che sono «una delle ragioni della difficoltà del Dea di Tivoli a svolgere una funzione reale di riferimento per l'intera Asl». Anche se «lo stato di grave sofferenza» è anche legato al tipo di organizzazione: »la mancanza di percorsi diagnostico-terapeutici e di protocolli tecnico-organizzativi in grado di soddisfare tutte le esigenze dei pazienti». Il 13,5% dei quali «fa un uso inappropriato del Pronto soccorso». Con un conseguente allungamento, «in taluni casi clamoroso, dei tempi di gestione. Il tempo di sosta in attesa del ricovero, aumenta da 3,9 ore a 5,6 a Colleferro, da 6,0 a 7,7 a Monterotondo, da 5,8 a 9,1 a Palestrina, da 4,9 a 6,5 a Subiaco. A Tivoli da 11,0 a 10,7». E così oltre un terzo degli accessi, il 34,7%, i residenti dei 70 Comuni li hanno fatti fuori dai confini dell'Asl nel 2013. Anche le sole 2 Rianimazioni» riescono con difficoltà a servire gli Ospedali dove sono collocate fisicamente e certo non riescono a soddisfare le esigenze dell'intero territorio».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.