Roma Capitale

Spunta il tesoretto da 130 milioni

Tariffe scuole e musei in aumento .Più caro il trasporto scolastico. Taglio del 20% agli stipendi dei manager. E' scontro sul salario accessorio

Slitta a fine maggio, forse, l’approvazione del bilancio previsionale 2014 che, via via sta prendendo forma. Il filo conduttore della prima finanziaria targata Marino è quello della «progressività». Aumenterà praticamente quasi tutto, così come l’abbassamento dell’aliquota Irpef ideata dall’assessore al Bilancio Daniela Morgante, è stata rispedita al mittente. Il salasso dunque arriverà giusto in tempo per l’estate ma, secondo indiscrezioni, non per tutti. Ovvero ci sarà una «gradualità» a seconda del reddito e, per quanto riguarda il commercio, della categoria. È il caso ad esempio della tassa di soggiorno, per la quale si prevede un aumento di uno-due euro a seconda della stella alberghiera, oppure le occupazioni del suolo pubblico che saranno più care ad esempio per il commercio ambulante ma in maniera diversa a seconda della zona di pertinenza, centro storico o periferia. Al fine di «allentare la tensione sulla spesa, come mi era stato richiesto - ha detto la Morgante - siamo intervenuti su tutte le tariffe comunali, ad eccezione di quelle relative al sociale, adeguandole al costo della vita e del servizio». Tra le tariffe che sono state riviste nella nuova bozza di bilancio che l’assessore dice essere pronta per martedì, anche qelle dei biglietti dei musei e del trasporto scolastico, mentre non dovrebbero subire variazioni le rette degli asili nido. Una manovra questa che ha consentito il recupero di un «tesoretto» di poco più di cento milioni. Queste maggiori risorse «saranno utilizzate per i bilanci 2015 e 2016, per allentare la tensione sulla spesa - spiega ancora la responsabile delle casse capitolione - o per applicare un decremento sull’addizionale Irpef». Nota dolente sul capitolo investimenti. «Non ci sono risorse aggiuntive rispetto agli anni scorsi - ha aggiunto la Morgante - si tratta di una cifra insufficiente, che dovrebbe essere incrementata. Per recuperare maggiori risorse da destinare agli investimenti sarebbe necessario operare dei tagli alla spesa corrente. Per fare questo, però, serve la volontà politica. Una volontà politica che l’Assemblea capitolina è pronta ad esprimere non appena la giunta fornirà almeno una base di lavoro. Intanto un messaggio chiaro e forte è arrivato dalla presidenza della Commissione comunale al Personale che ha proposto il taglio del 20% dei compensi dei consulenti esterni: i risparmi saranno destinati alle Politiche sociali. Difficile dire no. E proprio sul personale si avvina il prossimo scontro tra Aula e giunta. «I rilievi presentati dal ministero dell’Economia e delle Finanze (nella consueta relazione per gli anni 2008-2013 ndr) non riguardano tanto le risorse spese dal Campidoglio, quanto le modalità di spesa - dice la Morgante - in particolare, il salario accessorio non può essere, per legge, erogato a pioggia ma dovrebbe essere legato alla produttività o ai singoli progetti». A mettere sull’attenti, il capogruppo Sel, Gianluca Peciola: «Sull’erogazione del salario accessorio ai dipendenti capitolini non sono ammissibili forzature».

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