Roma Capitale

Via libera alla proroga al 31 luglio

IlSalva Roma, alla fine e grazie alla fiducia del Governo, è stato approvato con una chiave di volta in più, la possibilità di approvare il bilancio previsionale 2014 entro il 31 luglio e non più...

Il Salva Roma, alla fine e grazie alla fiducia del Governo, è stato approvato con una chiave di volta in più, la possibilità di approvare il bilancio previsionale 2014 entro il 31 luglio e non più entro il 30 aprile. Nonostante le aspettative del sindaco Marino sull’approvazione della finanziaria entro i termini di fine aprile, la clessidra ha cominciato a girare troppo velocemente. La bozza del Bilancio infatti dovrebbe essere pronta la settimana prossima e, nonostante le numerose indiscrezioni degli ultimi giorni, dalla tassa di soggiorno all’Irpef, passando per la Tasi, è comunque destinata a delle modifiche da parte dei Municipi, della commissione Bilancio e, infine, dell’Assemblea capitolina. Nell’attesa che la politica, prima ancora della "tecnica" faccia il suo corso, ieri è stata la volta della responsabile della Cultura, Flavia Barca a parlare di possibili aumenti. «Stiamo facendo delle proiezioni e al momento, è ancora prematuro avere dati certi. Stiamo valutando la possibilità di alzare alcune tariffe ma c’è grande attenzione nel salvaguardare delle fasce protette - ha detto l’assessore - e questo vuol dire salvaguardare quelle iniziative di mercato più deboli, come ad esempio i giovani che girano la prima volta, non possiamo mettere delle tariffe che diventino punitive e allontanino la possibilità dei giovani di investire ed entrare nel sistema. Per quanto riguarda le tariffe museali - ha aggiunto - se dovessero essere alzate, bisogna trovare delle modalità per proteggere fasce più deboli che non possono permettersi il prezzo del biglietto, quindi differenziazione di prezzo: questo è fondamentale come criterio politico». La sintesi la trova invece il leader della civica all’opposizione, Alfio Marchini: «Il bilancio sicuramente sarà approvato dopo le europee per prendere ancora una volta in giro i romani: prima chiederanno loro il voto, e dopo arriverà una bella stangata. Non tocchiamo le fasce più deboli - ha poi concluso - e rimettiamo i soldi in tasca ai romani. Per questo è fondamentale una riduzione progressiva dell’Irpef, rendendola scalare a seconda del reddito».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.