Roma Capitale

Due anni dopo la liberazione Shalit è tornato a Roma

Gilad Shalit torna a Roma e presenta il suo progetto con il Keren Kayemeth LeIsrael Italia. A due anni e mezzo dalla sua liberazione, dopo più di cinque anni di prigionia, il soldato israeliano...

Gilad Shalit torna a Roma e presenta il suo progetto con il Keren Kayemeth LeIsrael Italia. A due anni e mezzo dalla sua liberazione, dopo più di cinque anni di prigionia, il soldato israeliano atterra per la seconda volta in Italia, nella città dove è cittadino onorario. Un viaggio di riposo quello di Shalit che non ha voluto incontri istituzionali, ma ha preferito fare una visita della Capitale e un unico incontro, con i membri del KKL Italia alla presenza di Raffaele Sassun, presidente dell’organizzazione ambientalista, di Riccardo Pacifici, presidente della Comunità Ebraica di Roma e del Rabbino Capo Riccardo Di Segni. Proprio Sassun ha ricordato «quanto l’Italia sia stata vicina a Gilad durante la prigionia e quanto noi del KKL Italia lo siamo ancora. Grazie a questo profondo legame abbiamo scelto insieme con Gilad un nuovo progetto che verrà finanziato e portato avanti completamente dal KKL Italia. Si tratta – spiega Sassun – della creazione di alcune aree di relax all’interno della base militare di Tzeelim, la più grande base di addestramento di Zahal».

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