VELLETRI C’è anche Velletri nel lungo elenco di 375 Comuni che ospiteranno, dai prossimi mesi, una casa di accoglienza per rifugiati. Una scelta – quella dell’Amministrazione Servadio – che non ha mancato di sollevare polemiche e prese di posizione. Nei giorni erano stati gli attivisti di Casapound a «chiedere spiegazioni» in merito, senza peraltro ricevere risposta: ieri sono stati invece quelli del Movimento 5 Stelle, rappresentati in Consiglio comunale da Paolo Trenta, a sollevare una serie di perplessità sull’intera operazione. «Senza scendere in demagogia e posizioni estremiste – dicono – quello che possiamo chiedere come movimento è una serie di iniziate sociali parimenti importanti anche per il territorio». Il problema è però anche di metodo: «600mila euro l’anno di soldi pubblici per la gestione di una struttura in grado di ospitare 50 persone sono una bella cifra e ci aspettiamo massima trasparenza nell’intero procedimento: sappiamo solo che a gestire il centro sarà un consorzio di cooperative. Sappiamo pure che la struttura sorgerà in località Morice e di proprietà di una nota famiglia di imprenditori veliterni. Come sono stati assegnati questi locali? I dubbi ci paiono legittimi».
Centri profughi a Velletri Valanga di proteste
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