Nel massimo riserbo l'ex sindaco della Capitale Gianni Alemanno è stato interrogato ieri per circa un’ora e mezzo come indagato nell'ambito di un'inchiesta riguardante una presunta tangente da 30mila euro su cui indaga la Procura della Repubblica. Ad ascoltare l’ex primo cittadino della Capitale sono stati i pubblici ministeri Paolo Ielo e Mario Palazzi, che sui fatti avevano già interrogato la scorsa settimana l'ex governatore della Regione Lazio Renata Polverini. Entrambi sono indagati per finanziamento illecito. Al centro dell'indagine un'operazione di telemarketing politico scoperta, secondo l'accusa, da un falso sondaggio avvenuto nel 2010 per destinare al listino della Polverini la somma di denaro in questione attraverso la società di consulenza Accenture e il consorzio Coesis. Nell'ambito dell'inchiesta sono agli arresti domiciliari Fabio Ulissi da anni collaboratore di Alemanno, che secondo l'accusa avrebbe fatto da tramite per la consegna del denaro e Giuseppe Verardi già manager di Accenture. Nessuna indiscrezione è trapelata sulle dichiarazioni fatte da Alemanno. La scorsa settimana la Polverini aveva respinto l'accusa sostenendo di non essere mai stata al corrente di operazioni illecite. L’ex sindaco Gianni Alemanno ha deciso di candidarsi alle Europee con Fratelli d'Italia dichiarando: «Ho accolto l'appello di Giorgia Meloni che ha chiesto a tutti di mettersi ai remi per superare la sfida del 4%, la soglia di sbarramento alle Europee».
Alemanno interrogato in Procura
Nel massimo riserbo l'ex sindaco della Capitale Gianni Alemanno è stato interrogato ieri per circa un’ora e mezzo come indagato nell'ambito di un'inchiesta riguardante una presunta tangente da 30mila...