Roma Capitale

«La montagna di polpettini» tra Verdone e Giusti

Scherzano tra loro come vecchi amici e dilettano il numeroso pubblico in sala. Da una parte Carlo Verdone, dall'altra il critico cinematografico Marco Giusti presentati dal giornalista Malcom Pagani....

Scherzano tra loro come vecchi amici e dilettano il numeroso pubblico in sala. Da una parte Carlo Verdone , dall'altra il critico cinematografico Marco Giusti presentati dal giornalista Malcom Pagani. L'occasione è il «battesimo» alla libreria Ibs di via Nazionale di «La montagna dei polpettini», ultimo romanzo scritto dal critico e autore televisivo. È un libro che parla di infanzia, incentrato sulla storia di un bambino che fa visita alla nonna in un piccolo paese vicino Grosseto dei primi anni '60. Il tema del romanzo porta gli ospiti a scherzare sugli anni che passano: «Ricordati che sono più giovane di te di tre anni», dice Giusti a Verdone. «Tu sei un critico dinamitardo», risponde il celebre attore che racconta: «Mi hai fatto fare un tuffo nel passato perché il libro è ambientato in Toscana dove mio padre ha vissuto. Mi sono ritrovato in atmosfere familiari» e poi aggiunge con un velo di malinconia «il mondo allora era più gentile. Le paure di cui parli nel libro, come la porta della cantina, ce le creavamo per conto nostro. Il nemico te lo creavi tu. Era una mondo onesto, non ricordo grandi fatti di cronaca come ce ne sono oggi». «Ci ho messo cinque anni per scrivere questo libro - spiega infine l'autore - i personaggi che racconto sono veri come le storie, in un paese pulito».

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