Roma Capitale

Assessore ai lavori pubblici con il chiosco abusivo

La Finanza mette i sigilli all’Alta Marea Beach

FIUMICINO Proprio nel momento in cui gli stabilimenti balneari aprono i battenti, Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto appongono i sigilli ad uno degli stabilimenti più quotati della zona. Il chiosco «Alta Marea Beach» di Focene è stato posto sotto sequestro ieri mattina. I militari hanno provveduto ad apporre i sigilli su disposizione della Procura di Civitavecchia. Abuso edilizio il motivo del sequestro. Le autorità hanno preferito mantenere il massimo riserbo sulla faccenda e sulle contestazioni. Impossibile dunque sapere se si tratti di violazioni perseguibili penalmente, o irregolarità di poco conto. La notizia che in pochi minuti ha fatto il giro della città, ha avuto un rilievo particolare perchè tra i proprietari della struttura figurerebbe anche l'assessore ai Lavori Pubblici Angelo Carroccia, che, secondo fonti ufficiose, deterrebbe il 40% della proprietà. Non solo, visto che l'amministratore unico della società, che detiene le quote di maggioranza dello stabilimento balneare, bar, ristorante e per di più anche tabaccheria, è la moglie dello stesso assessore. Per tutto il pomeriggio di ieri, l'assessore Carroccia è stato irraggiungibile. Tuttavia, sua moglie Anna Rita Poggelli ha inviato, in tarda serata, una comunicazione scritta agli organi di stampa nella quale si legge: «Il chiosco è di proprietà della Ste.lu.sa Srl di cui sono amministratrice unica. Ho sempre agito nel pieno rispetto delle regole, delle leggi e in ossequio ai permessi, alle autorizzazioni e ai nulla osta rilasciati dalle autorità competenti fin dal 2003. Ho piena fiducia nell’operato della magistratura». Vista l'impossibilità di parlare con l'assessore Carroccia, proviamo a sbirciare sul sito del Comune di Fiumicino alla voce trasparenza. Ci accorgiamo però che, al contrario di quanto accadeva pochi giorni fa, effettuando una ricerca relativa proprio all'assessore ai Lavori Pubblici, i risultati trovati sono pari a zero. «Il problema – spiega il consigliere di opposizione William De Vecchis – non sta tanto nelle violazioni che vengono contestate e per le quali c’è un’indagine in corso. Oggi si viene a scoprire che a suo tempo, il centrosinistra assegnò diverse concessioni in mano ad esponenti dell’allora maggioranza o alle loro famiglie, anziché assegnarle a giovani disoccupati. Qui discutiamo non la regolarità bensì l’opportunità politica di quelle assegnazioni. Auspico che l’assessore faccia un passo indietro e rassegni le dimissioni. Solo in questo modo potrebbe, forse, recuperare credibilità nei confronti dei cittadini».

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