Roma Capitale

In vista aumento Irpef e stangata sui turisti

CIVITAVECCHIA Improprio parlare di dissesto finanziario, ma certo la situazione economica del Comune desta non poche preoccupazioni. Lo conferma il commissario straordinario Ferdinando Santoriello,...

CIVITAVECCHIA Improprio parlare di dissesto finanziario, ma certo la situazione economica del Comune desta non poche preoccupazioni. Lo conferma il commissario straordinario Ferdinando Santoriello, sottolineando l’impegno dell’amministrazione nell’approvare un bilancio in equilibrio, nonostante l’assenza dei fondi Enel. Fondi per circa 60 milioni di euro nel periodo 2008/2013, «contributo – ha chiarito il commissario - a titolo di compensazioni ambientali che si fondava su uno specifico accordo risalente al 2008 e sebbene scaduto nel 2012 ha comportato il conferimento in favore delle casse comunali di cospicue risorse sino al 2013. Queste entrate di natura straordinaria sono state irritualmente utilizzate per sostenere la spesa corrente e dunque coprire le spese ordinarie dell’Ente, mettendo in pericolo la stabilità degli equilibri di bilancio. Quest’anno quindi non avendo la disponibilità di tali somme, che in ogni caso non si sarebbero potute utilizzare per assicurare il pareggio di bilancio, si sta intervenendo su altre direzioni». Da un lato Santoriello ricorre ad un taglio di tutte le spese comprimibili - conservando gli interventi relativi ai servizi essenziali, sociali e per spese di manutenzione - per un risparmio stimato di circa 7 milioni di euro. E dall’altro, invece, l’intento è di intervenire sulla fiscalità generale. Rientra in quest’ottica, quindi, l’innalzamento dell’aliquota Irpef, salvaguardando i redditi più bassi. Ma anche l’idea di istituire la tassa di soggiorno e quella per l’ingresso in città dei bus turistici. Argomento molto dibattuto nell’ultimo periodo; uno dei punti chiave di questa campagna elettorale. Ovviamente ci sarà da valutare la fattibilità di una simile imposta e le sue caratteristiche. A tutto questo si aggiunge la disastrosa situazione delle partecipate, Hcs e sue sot, che per il 2013 hanno inciso per una spesa pari a circa 19 milioni. «Le perdite di gestione di Hcs – ha aggiunto Santoriello - risalgono al 2011; già alla fine di quell’anno a poco più di 12 mesi dalla sua nascita registra perdite per circa 12 milioni, dovute in buona sostanza alla svalutazione dei crediti a seguito di revisione contabile, mentre per il 2012 le perdite ammontano a oltre 2 milioni e nei giorni scorsi, nell’ambito delle riunioni con i liquidatori, si è avuta conferma di ulteriori perdite per l’anno 2013 per una somma di poco inferiore ai 2 milioni».

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