«La sede più opportuna per discutere il futuro di Acea è l’Assemblea Capitolina e non certo l'aula di un tribunale. Sarebbe, infatti, utile affrontare in tempi rapidi una discussione sul piano industriale per migliorare i servizi e per far si che l'azionista di maggioranza pubblico dia indirizzi strategici alla prima azienda della capitale. Questi sono i temi che interessano i romani, non certo una diatriba su posti e nomine». Così in una nota il deputato Pd Umberto Marroni. «Inoltre - aggiunge - è sconcertante leggere tutti i giorni sui giornali e sulle agenzie dichiarazioni e interviste di avvocati che si contrappongono, quest’ultimi peraltro, immagino, ingaggiati dal Comune di Roma e da Acea e pagati con i soldi dei contribuenti, cosa che in un momento di spending review appare paradossale. Infine è inquietante il riferimento alle europee rispetto alla data di convocazione dell'assemblea di Acea tirato in ballo dall'avvocato Pellegrino. Non capisco cosa cosa c’entrino le prossime elezioni con l’assetto e il futuro della prima azienda pubblica dell’acqua e soprattutto cosa cambi per il sindaco di Roma sostituire il board dell'azienda il 12 maggio o il 5 giugno». Dei problemi della partecipata parla anche il consigliere capitolino Pd Athos De luca, per il quale « i vertici aziendali devono rispettare la volontà della maggioranza dell'assemblea capitolina così come hanno fatto nei 5 anni passati, maggioranza che oggi chiede innovazione, efficienza nei servizi ai cittadini, trasparenza e taglio degli sprechi». «Tutta la maggioranza - prosegue - sostiene la richiesta del sindaco nei confronti di Acea per la convocazione del cda contro la mozione presentata dalla opposizione composta da 19 consiglieri divisi in 9 gruppi. È normale che l'opposizione, che voleva vendere il 21% di Acea agli azionisti privati cui negli ultimi 5 anni ha lasciato la gestione di Acea, con il risultato di aumentare il debito a 2 miliardi e 600 milioni, di dimenticarsi dei servizi alla città, di alimentare i superstipendi e bollette pazze, oggi continui a difendere quei vertici aziendali».
Di Acea si discute in Aula non in Tribunale
«La sede più opportuna per discutere il futuro di Acea è l’Assemblea Capitolina e non certo l'aula di un tribunale. Sarebbe, infatti, utile affrontare in tempi rapidi una discussione sul piano...
