Roma Capitale

Senz’acqua fino al 2015. Ride solo Piansaccoccia

Rubinetti aperti tra 45 giorni per 200 utenze su 480 interessate dal divieto per uso umano

Piansaccoccia sarà una delle prime zone di Roma a riavere l’acqua potabile. In un mese e mezzo circa le famiglie che risiedono in questo quadrante potranno tornare a riaprire i rubinetti. Il commissario straordinario dell’Arsial, Antonio Rosati, annuncia che «tra 45 giorni due aree della Capitale, tra cui Piansaccoccia, avranno di nuovo un allaccio definitivo per l’acqua potabile». Si tratta di circa 200 utenze su 480 complessive a Roma per le quali lo scorso 21 febbraio è stata emessa l’ordinanza di divieto di utilizzo dell’acqua per il consumo umano. Ma Rosati assicura: «Entro la fine dell’anno gli interventi a Roma saranno conclusi». Nei prossimi mesi saranno serrate le operazioni per cambiare completamente la rete di approvvigionamento lunga oltre 120 chilometri gestita fino ad oggi dall’Arsial. La prima area che avrà l’acqua potabile sarà appunto Piansaccoccia nella quale, stando all’ordinanza comunale, rientrano anche le utenze di via Paravia, via Castellamonte, via Ceva, via Chivasco, via Casale San Nicola e via Giaveno. «Riporteremo l’acqua in tutte le zone. Per alcune ci vorranno tre mesi. Per altre sei» spiega Rosati. Entro il 2014 i romani serviti anche dagli acquedotti di Malborghetto, Brandosa, Casaccia, Casal di Galeria, Monte Oliviero e Camuccini potranno tornare a usare l’acqua del rubinetto. Il commissario dell’Arsial ci tiene, però, a chiarire che qualche cittadino dovrà attendere l’arrivo del 2015. «In alcune aree ci vorrà un anno, purtroppo anche un anno e mezzo». Gli interventi sono iniziati la scorsa settimana, quando si è insediata una task force coordinata da Maurizio Venafro, capo di Gabinetto del Governatore del Lazio Zingaretti, insieme ai Comuni interessati dall’emergenza idrica (Roma, Fiumicino, Sacrofano, Anguillara e Cerveteri), Arsial, Acea, Asl e Sovrintendenza. I dettagli degli interventi, che prevedono un investimento di 30 milioni di euro (tra cui i 13,5 milioni previsti dalla Regione Lazio nel protocollo d’intesa firmato nel 2004 per il passaggio di gestione degli acquedotti rurali Arsial ad Acea), saranno illustrati in un incontro pubblico con i cittadini mercoledì alle ore 18 a Tragliatella. Si parlerà dei tempi previsti per riavere l’acqua non solo per le 480 utenze di Roma e le 350 di Fiumicino, ma anche per le 60 di Anguillara, le 50 di Cerveteri e le circa 40 di Sacrofano. Intanto, in tutti i Comuni interessati dall’emergenza idrica sono stati posizionati venti serbatoi per permettere ai cittadini di avere acqua potabile. Per martedì 1° aprile è stata fissata alla Pisana la commissione Ambiente richiesta dal consigliere Fabrizio Santori e slittata la scorsa settimana.

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