Pontina, Nettunense, Ardeatina, Via del Mare. Strade ad alto tasso di incidentalità nelle quali, anche le più banali ed elementari norme di sicurezza, sembrano non essere osservate. Buche, alberi pericolanti e asfalto dissestato sono presenti oggi più che mai. Le condizioni atmosferiche degli ultimi giorni ed il traffico congestionato non aiutano i cittadini che lamentano scarsa sicurezza e ore di fila in macchina. Negli ultimi tre giorni la via Pontina ha fatto registrare un numero di code interminabili in entrata e uscita da Roma. «Una situazione catastrofica e vergognosa – tuona Giovanni delle Cave, presidente dell’Associazione Nazionale Vittime della Strada. La via Pontina serve solo per fare propaganda elettorale. Non c’è un politico che si sia adoperato per metterla in sicurezza. I lavori attuali non sono sufficienti. Non c’è via di scampo». A far concorrenza alla Pontina c’è la Nettunense dove ben 20 giorni fa una voragine si è aperta in zona Padiglione. Il Comune di Nettuno ha transennato la buca nell’attesa che chi di competenza ripari il disastro. I cittadini che percorrono quella strada si affidano a facebook e aprono una discussione per chiedere un semaforo volante che coordini il traffico a senso alternato, attualmente gestito fai da te. «Cosa pericolosissima – continua Delle Cave. La Nettunense, come la Pontina, è una strada che coinvolge svariati enti: Comuni, Astral, Provincia e Regione. Il continuo rimpallo di responsabilità ci ha stufato. Chiediamo un intervento immediato. E’ inutile intervenire ai funerali delle vittime in pompa magna, dichiarare lutto cittadino e issare le bandiere a mezz’asta. Siamo stufi». Dal comando di Nettuno fanno sapere che i fondi per la riparazione della voragine sono stati stanziati e che non appena saranno disponibili, si interverrà. Ma quello che i cittadini chiedono è altro. È un semaforo. Nulla di più. I dati emanati dall’Istat negli ultimi mesi parlano chiaro. Nel solo Comune di Nettuno, dal 1 gennaio al 27 marzo di quest’anno, si sono registrati ben 40 incidenti , di cui 1 mortale e 19 con lesioni gravi. 73 i verbali di accertamento danni subiti dagli automobilisti. Non è stato possibile rilevare i dati per il Comune di Anzio. «La pericolosità delle strade riguarda anche altre vie, spiega una vigilessa di Nettuno. Ad Anzio, in quanto a buche, il triste primato spetta a via Collecocchino e via Ardeatina. Pini pericolanti sono stati segnalati in via Casal di Claudia, via Marconi, via Jenne, via di Valleschiaia, via Arno, via Leta, via Doride, via Venezia, via del Mare e via della Fornace. Nel Comune di Nettuno invece le vie disastrate dalle buche sono: via Ciccio, via della Liberazione (dove le buche rattoppate si sono riaperte con le piogge degli ultimi giorni), Via dei Frati, via Lombardia, via Carducci e via Aldo Moro.
Nettunense e Pontina, tutto da rifare
Troppi incidenti e scarsa sicurezza anche sulla via del Mare