«L'uomo è sempre stato irruento, ma negli ultimi tempi si sta degenerando», dice lui. «Molti uomini hanno perso l'umiltà, la donna spesso è considerata oggetto di possesso», dice lei. Un luminare della tv itaiana. Un’affermata artista tra cinema e piccolo schermo. Pippo Baudo e Ambra Angiolini protagonisti al Teatro Argentina di «Singolarità del femminile», la rassegna dedicata al gentil sesso - condotta dalla giornalista Emilia Costantini - in cui i due personaggi si sono soffermati soprattutto sul terribile tema del femminicidio e delle violenze sulle donne. «La causa - dice Baudo - credo sia nel fatto che noi uomini viviamo un momento di grande inferiorità, non accettiamo che le donne stiano prendendo potere nella società». Ambra parla del ruolo delle associazioni con le quali ha collaborato: «In una vita di violenze non trovi più la tua dimensione, la donna perde la sua dignità. È paradossale ma ha quasi bisogno di subire del male per sentirsi in qualche modo presente. L'importanza delle associazioni è quella di offrire dialogo». Piena sintonia tra i due ospite sul tema della parità di genere: «Non capisco perché si debba stabilire per legge un qualcosa dove l'unico aspetto che conta è l'intelligenza», dice Baudo. Alle 19 in punto Ambra scappa, ha un volo per tornare dalla sua famiglia. Rimane per poco Pippo, che diletta il numeroso pubblico con storie del suo passato.
Ambra contro Pippo. Ma solo sul palcoscenico
«L'uomo è sempre stato irruento, ma negli ultimi tempi si sta degenerando», dice lui. «Molti uomini hanno perso l'umiltà, la donna spesso è considerata oggetto di possesso», dice lei. Un luminare...
