Alla guida della parrocchia SS. Pietro e Paolo, simbolo spirituale e architettonico del quartiere Eur, non c’è solo il parroco. Padre Francesco Bartolucci ci tiene a sottolineare che «i fedeli sanno che a guidare la parrocchia c’è una comunità di religiosi». Padre Francesco da cinque anni ricopre l’incarico di parroco dove per sei anni è stato vice. «Io sono il referente ma c’è una famiglia che si vuole bene e segue con dedizione i fedeli. E questo vuol dire tanto. Soprattutto oggi che ci propinano situazioni di conflitto da tutte le parti, come se fossimo chiamati alle armi. Far vedere che ci sono rapporti semplici basati sull’ascolto è fondamentale». Santi Pietro e Paolo, affidata all’ordine dei Frati Minori Conventuali della provincia romana, è sorta sessant’anni fa nel cuore dell’Eur, dove vivono molte famiglie agiate. Ma ci sono anche persone che hanno bisogno di sostegno. Ecco che proprio la chiesa del quartiere grazie alla Caritas aiuta le famiglie più fragili. «Un fiore all’occhiello - la definisce il parroco - Un’attività fatta in silenzio perché ci sono persone che hanno bisogno ma che preferiscono rimanere nell’ombra». Coadiuvata dal gruppo di volontariato San Vincenzo, la Caritas parrocchiale ogni mese procura la spesa a 120 famiglie non solo del quartiere. Ogni giovedì, invece, in un supermercato della zona i volontari vanno a prendere prodotti in scadenza per portarli nelle case di chi ha bisogno. «Anche io insieme ad alcuni parrocchiani generosi in forma più riservata sosteniamo alcune famiglie del quartiere». All'interno della parrocchia si svolge un'attività pastorale incentrata sulla catechesi con l'annuncio del Vangelo. «Abbiamo cinque gruppi famiglia che si incontrano mensilmente ciascuno con il proprio religioso per l’ascolto del Vangelo e per proseguire la crescita come coppia». Molti sono anche i bambini che frequentano la parrocchia. La domenica mattina dopo la messa e il mercoledì pomeriggio c'è il catechismo. «Una bella realtà nata da qualche anno è la catechesi per i più piccoli - spiega padre Francesco - Il Gruppo Betlemme, che si svolge la domenica, è rivolto ai bambini dai 4 ai 7 anni che ricevono la catechesi sul Vangelo adatta alla loro età. Vengono avvicinate anche le famiglie, grazie al naturale entusiasmo dei figli». Per i ragazzi come attività ci sono il gruppo scout Roma 50 e l’oratorio che funziona la domenica e nei periodi estivi con il campo scuola. Per gli anziani, invece, ci sono corsi di ginnastica dolce e incontri culturali. Da quattro anni è iniziato un percorso di catechesi post battesimale. «Non vogliamo perdere le famiglie che si rivolgono a noi solo per il battesimo dei figli - racconta il parroco - Abbiamo catechisti che seguono le famiglie in un percorso formativo specifico. Ogni anno richiamiamo le famiglie per una celebrazione comune». È stata, infine, avviata una catechesi specifica per gli adulti che devono ricevere la Cresima. Quest’anno tre adulti faranno la prima comunione. Per padre Francesco «c’è un risveglio dei sacramenti come esigenza spirituale». La parrocchia da 25 anni è ritrovo della comunità filippina che celebra ogni domenica una messa pomeridiana in lingua. La chiesa ospita due volte alla settimana anche il gruppo degli alcolisti anonimi. «L’alcolismo purtroppo è una forma di dipendenza sottile diffusa nel nostro quartiere, soprattutto tra le donne». L'Eur vive anche l’emergenza prostituzione. E padre Francesco lancia un appello: «Le istituzioni devono lavorare per risolvere questo problema. Molti fedeli hanno paura a uscire di casa. E a volte questa sensazione l’ho provata anche io».
Il Vangelo spiegato ai piccini
Emergenza prostituzione: appello di padre Francesco alle istituzioni
