Roma Capitale

Tbc all’asilo nido. Malate una bambina e la madre africana

I genitori nel panico temono contagi. Da lunedì test su personale e bimbi

Allarme tubercolosi in un asilo nido del III Municipio. Una bambina di etnia africana, di nemmeno due anni, contagiata dalla madre, ha frequentato da tempo l’istituto, tossiva ma nessuno avrebbe mai potuto sospettare che fosse affetta da Tbc. Ieri, dopo molte segnalazioni da parte di tanti genitori, i consiglieri municipali Francesco Filini, capogruppo di Fratelli d’Italia - Alleanza Nazionale e Cristiano Bonelli, capogruppo Ncd, sono andati direttamente ad analizzare la situazione nei locali del nido Sophia di Fidene in via Don Giustino Maria Russolillo. I fatti corrispondevano a quanto raccontato da alcuni genitori. La bimba malata e la madre che, oltretutto, è anche incinta, sono in ospedale. La gente del quartiere ha grande timore di ulteriori contagi. «La Asl ha già attivato tutte le procedure per la profilassi e a partire dalla prossima settimana il personale e i bambini effettueranno tutte le analisi necessarie per scongiurare il contagio e il rischio di un focolaio» dicono Filini e Bonelli. La Asl RmA inizierà lunedì dai bambini più piccoli, quelli dai 6 mesi ai due anni d’età, con analisi per verificare la presenza dei ceppi di microbatteri che causano l’affezione, in particolare il Mycobacterium tuberculosis, chiamato anche Bacillo di Koch. Poi si passerà ai bimbi fra i due e i tre anni. In contemporanea, test anche sul personale dell’asilo nido. «La signora e la figlia per avere questo posto nel nido devono aver presentato la domanda minimo un anno fa, quindi non è un arrivo recente dalla loro nazione», sottolinea il consigliere Filini. Questo male può rimanere latente nell’organismo infetto per parecchio tempo, senza manifestare sintomi. La tubercolosi attacca generalmente i polmoni, ma può colpire anche altre parti del corpo, dai linfonodi, ai reni e alle ossa e si trasmette anche per via aerea attraverso goccioline di saliva espulse tossendo. Fra i classici sintomi, tosse continua con espettorato che ha tracce di sangue, febbre raramente alta, sudorazione notturna e perdita di peso. «Non capisco cosa ci sia da aspettare, perché lunedì per fare i primi esami - dice Armando, nonno di uno dei bambini - Se si deve fare una verifica, deve essere fatta subito e agire». La psicosi del possibile contagio fa presto a diffondersi, nonostante le autorità sanitarie abbiano dichiarato che tutto sia sotto controllo. «Ho mia figlia che va nella scuola di fronte - sottolinea preoccupata una mamma - Non è che rischia di prendere anche lei la tubercolosi?». «Ma se vengono da paesi dove ci sono alcune malattie, non dovrebbero presentare dei certificati in cui ci sia scritto che sono vaccinati o che non abbiano infezioni pericolose?», dice Sandra, madre di un bambino di tre anni e residente in via Rio nell’Elba. «Vogliamo rassicurare tutti coloro che in queste ore si stanno preoccupando - hanno aggiunto Filini e Bonelli - Le autorità sanitarie competenti sono intervenute e tengono sotto osservazione l’asilo che rimane comunque aperto. Dispiace solo che, anche in questa occasione, nessuno dell’amministrazione municipale abbia sentito il dovere di dare opportuna e chiara comunicazione anche al quartiere, dove voci incontrollate rischiano di alimentare paure e psicosi».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.