Roma Capitale

Colombe e lacrime per Super Fra bimbo generoso

«È difficile, è troppo difficile», così mamma Alessia ieri pomeriggio a bassa voce e scuotendo continuamente la testa dopo i funerali del suo piccolo, Francesco Emanuele Maria, il bimbo di tre anni...

«È difficile, è troppo difficile», così mamma Alessia ieri pomeriggio a bassa voce e scuotendo continuamente la testa dopo i funerali del suo piccolo, Francesco Emanuele Maria, il bimbo di tre anni morto lunedì, soffocato da un hot dog mangiato da Ikea di Porte di Roma. La cerimonia si è svolta nella chiesa di San Remigio a Colleverde. «Vorremmo fare tante cose in nome di Francesco. Era generoso. Regalava anche le sue macchinette agli altri bambini, cosa rara - ha continuato la madre trattenendo a stento le lacrime - la sua innata generosità ci ha spinto a donare i suoi organi ad altri bambini che speriamo siano speciali e grandi. Quando andavamo al parco gettava tutti i giocattoli per terra e chiedeva: "Volete giocare?"». I genitori, Lorenzo e Alessia, hanno salutato il loro pargolo liberando tre colombe bianche che hanno spiccato il volo dalle mani della mamma salendo in alto insieme a decine di palloncini banchi e celesti. Tanta la commozione. Centinaia le persone che sono arrivate a Colleverde per dare l’ultimo saluto al piccolo e alla sua famiglia, originaria del vicino comune di Fonte Nuova, dove l’amministrazione ha anche dichiarato il lutto cittadino. In tanti, uomini e donne, al colmo della commozione, hanno anche dovuto lasciare la chiesa durante la celebrazione. «Prego ed ho pregato per la mamma anche se non la conosco», queste le parole di una signora che ha deciso di partecipare ai funerali perché: «Queste sono tragedie che non lasciano indifferenti e alle quali non è possibile dare alcuna spiegazione». Una cerimonia sentita e sofferta quella di padre Emidio Alessandrini che nell’omelia ha immaginato il piccolo Francesco come «Un uomo nel fiore, al meglio delle sue potenzialità». Trasporto anche da parte di padre Riccardo che ha celebrato la messa insieme a padre Emidio. «Non lasciateli mai soli - ha chiesto un’amica di famiglia - perché hanno bisogno d’amore». «E ci si chiede: dove Francesco? - ha detto padre Riccardo - È in Paradiso. E adesso viene onorato». Per tutta la durata della celebrazione la piccola bara bianca non è stata mai lasciata sola da papà Lorenzo. A troneggiare al lato dell’altare lo striscione a "Super Fra, mio piccolo grande capo», dedicatogli da «Papino». Dopo le parole di saluto e di sostegno alla famiglia e la benedizione, Francesco è stato accompagnato fuori da un grande applauso, preceduto da una processione di fiori: di margherite bianche il cuscino di «Mammina e Papino».

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