Roma Capitale

«Budroni finì contro il guard rail e i colleghi della polizia spararono»

«Abbiamo dato una mano per fermarlo, purtroppo però loro hanno ecceduto». La Focus è è finita «contro il guardrail, i colleghi della polizia hanno sparato». Questa la comunicazione di un carabiniere...

«Abbiamo dato una mano per fermarlo, purtroppo però loro hanno ecceduto». La Focus è è finita «contro il guardrail, i colleghi della polizia hanno sparato». Questa la comunicazione di un carabiniere con la centrale operativa del 112 all’alba del 30 luglio del 2011 ricostruendo l’inseguimento ad oltre 200 km orari sul Gra dove ha perso la vita Bernardino Budroni, di 40 anni, ucciso da un colpo di pistola esploso da un poliziotto. «I colleghi hanno sparato - racconta il carabiniere alla centrale riferndosi alla polizia - ci sono due fori sugli sportelli, lui si è accasciato sul sedile, non da segni di vita. Siamo in attesa dell’ambulanza». Le comunicazioni tra la vettura dei carabinieri e la centrale operativa sono state ascoltate ieri in aula davanti al giudice Roberto Polella nel processo dove è unico imputato l’ente di polizia Michele Paone, accusato di omicidio colposo con l’aggravante dell’eccesso colposo nell’uso legittimo di armi. Comunicazioni dei momenti concitati dopo l’inseguimento prodotte nel processo dalla parte civile rappresentata dall’avv. Fabio Anselmo. L’inseguimento di Budroni era iniziato da parte della volante della polizia poco prima in via Quintilio Varo, al Tuscolano, sotto l'abitazione dell'ex fidanzata».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.