Roma Capitale

I vertici Asl decisi a «salvare» Ostetricia

ANZIOIl direttore dell’Ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno, Ciriaco Consolante, ha incontrato ieri mattina i vertici della Asl Roma H ad Albano. Un incontro nel quale si è discusso della critica...

ANZIO Il direttore dell’Ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno, Ciriaco Consolante, ha incontrato ieri mattina i vertici della Asl Roma H ad Albano. Un incontro nel quale si è discusso della critica situazione riguardante la mancanza di personale nel reparto di ostetricia e la possibilità che il reparto venga chiuso definitivamente dal 1 aprile. Già durante il mese di febbraio scorso l’ospedale aveva preso la decisione di sospendere l’accettazione di ricoveri ordinari. «Troppo complicato gestire le urgenze con una sola ostetrica che effettua il turno di notte» aveva dichiarato il direttore Consolante nell’intervista apparsa ieri su Il Tempo. Inoltre, due delle sette ostetriche attualmente in servizio, il prossimo 31 marzo, dovranno far rientro presso l’ospedale di Genzano, che le ha momentaneamente date in prestito alla struttura anziate. Situazione che ha gettato il reparto nel caos più totale. «I nuovi vertici della Asl che si sono insediati la scorsa settimana – ha dichiarato Consolante – hanno mostrato interesse a risolvere la situazione nel più breve tempo possibile. La nostra richiesta di incrementare la presenza di ostetriche ed anche di un ginecologo che possano risollevare le sorti del reparto, è stata accolta positivamente. Per il prossimo venerdì è previsto un nuovo incontro con i vertici nel quale discuteremo i dettagli e le modalità per salvare il reparto, senza nulla togliere ad altri ospedali». Riccardo Rocchetti, delegato del sindaco di Anzio alla sanità ci ha spiegato: «Vista l'attuale situazione, si rischia di non far nascere più bambini ad Anzio. Gestire le urgenze è una cosa. Accogliere parti programmati è un’altra. Le mamme non possono andare a partorire nell'incertezza. Attualmente la sala parto è chiusa e i cesarei vengono effettuati nella sala operatoria di chirurgia. Vergognoso per un ospedale che gestisce circa 700 parti l'anno. Intanto il direttore generale della Asl Roma H, Fabrizio D’alba ha fatto riunire tutti i primari ginecologi di Roma H per cercare di suddividere le varie risorse ed avere una omogenea ripartizione del personale».

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