SUBIACO Oggi lo sciopero fermerà gli autobus dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 sino a fine servizio. Ma questo mercoledì nero non è certo una novità per i pendolari del Cotral, che sempre più spesso rimangono al palo delle fermate dei bus più vecchi d'Italia (età media 14 anni, con punte di 30, e l'avvio del rinnovo ormai destinato a slittare al 2015 per insufficienza dei fondi). Una flotta guidata da un organico carente di ben 600 conducenti (250 assunzioni sono annunciate per il mese prossimo dopo le 49 stabilizzazioni deliberate 2 settimane fa). Un servizio con una «crescente soppressione di circa il 10% di corse programmate nelle ore di punta». Oltre alle corse, talvolta finiscono soppresse le stesse autovetture: negli ultimi 3 anni Cotral ha perso 170 pullman per incidenti e incendi. Il mese scorso, dopo gli ultimi due roghi a bordo, l'azienda ha annunciato «accertamenti sulla difettosità costruttiva» di due modelli Iveco ed Irisbus, che hanno collezionato diverse decine di incendi, ma ancora non se ne conoscono gli esiti. Come per quelli analoghi annunciati nel 2011, quando Cotral fu costretta ad ammettere che «i mezzi di più recente immatricolazione presentano difetti di progettazione e costruzione», con riferimento a quelli «acquistati nel 2004-2005». Ma, di quel biennio «incriminato», circolano ancora ben 476 bus: 306 acquistati nel 2004 e 170 nel 2005. Che poi rappresentano la penultima commessa dell'azienda regionale, perché gli acquisti più recenti (288 bus) risalgono al 2007 (oltre ai 5 donati dalla Provincia di Roma nel 2010). In questo panorama Cotral Patrimonio è ancora alla ricerca dei fondi necessari per espletare la gara d'acquisto di 200 nuovi bus, bandita nel marzo scorso. Contrariamente agli annunci di allora («i bus saranno consegnati dai primi mesi del 2014»), un anno dopo quel bando la gara è bloccata per la copertura insufficiente (la base d'appalto è 45 milioni e 475 mila euro). «Non sono state ancora completate le procedure di legge per l'utilizzo di questi fondi», ha confermato l'assessorato regionale ai Trasporti il mese scorso. In questo anno, però, Cotral Patrimonio ha cambiato ben 3 amministratori unici: Vincenzo Surace, Paolo Mecci e Giorgio Da Ros. Sulla nomina di quest'ultimo, avvenuta il 15 gennaio scorso, il vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Storace, ha presentato un'interrogazione al presidente Nicola Zingaretti «per sapere se corrisponde a verità che il nuovo amministratore unico sia stato contrattualizzato per una cifra di poco inferiore a 160 mila euro annui».
Una flotta decimata I 200 nuovi bus non arrivano
Previsti per aprile, non ci sono i fondi per la gara d’appalto