Roma Capitale

Sgomberato l'Angelo Mai

Sequestrate anche due palazzine occupate dai movimenti per la casa. Contestati i reati di estorsione, invasione di edifici e furto di energia elettrica

"Sgomberi in corso". Il messaggio è rimbalzato sui social network tra gli attivisti dei movimenti per il diritto all'abitare. Le forze dell'ordine hanno eseguito controlli e sequestrato tre immobili occupati: a Centocelle in via delle Acacie 56, al Tuscolano davanti alla ex scuola Hertz, e anche in via delle Terme di Caracalla, dove si trova il centro sociale Angelo Mai. La questura di Roma ha dato esecuzione a 21 perquisizioni delegate e al sequestro preventivo dei 3 immobili su disposizione del Tribunale di Roma. I destinatari dei provvedimenti sono esponenti del "Comitato popolare di lotta per la casa", una delle componenti del movimento per l'abitare capitolino. L'attività di polizia giudiziaria si colloca nell'ambito di un'inchiesta, condotta dalla Digos e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, che ha consentito di delineare i contorni di un sodalizio dedito alla sistematica realizzazione di fattispecie criminose, fra le quali invasione di edifici ed estorsioni, queste ultime in danno degli occupanti con riferimento al pagamento di somme di danaro pretese senza averne alcun titolo. Le due palazzine erano state occupate a scopo abitativo. L'Angelo Mai avrebbe svolto attività ricettiva non autorizzata. Per la gestione del centro sociale i reati contestati sono associazione a delinquere finalizzata a estorsione, violenza, minaccia e furto di energia elettrica. Una quarantina le persone interessate. Quando la Polizia ha fatto irruzione alle 6.30 all'interno del locale c'era una persona, che è stata identificata. I sequestri sono stati ordinati dal gip Riccardo Amoroso su richiesta del pm Luca Tescaroli.

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