Roma Capitale

Il Vangelo ai fedeli anche via mail

Posti in piedi alla messa domenicale e assistenza agli anziani soli

Per darci un'idea di come è cambiata la zona di via di Bravetta, rispetto agli anni 30 quando è nata la parrocchia Ss. Crocifisso, il parroco, padre Giuseppe Sorrentino, ci indica un albero secolare, adiacente alla chiesa. Questa pianta secolare ha ancora il tronco "mangiucchiato" dalle capre. Testimonianza dell'aperta campagna che fu, prima che l’urbanizzazione ne inghiottisse, almeno in parte, il verde. Tuttavia, a differenza di altre zone di Roma, il quartiere ha conservato una certa tranquillità e i 18mila abitanti possono beneficiare di servizi funzionanti e una discreta vicinanza al centro città e al Vaticano. La popolazione è abbastanza variegata, in alcune zone il ceto medio/alto è in prevalenza, altre invece sono decisamente più popolari. Un aspetto però accomuna tutti gli abitanti: l'alta partecipazione alla vita parrocchiale. Padre Pino (così viene chiamato dai parrocchiani) ne ricorda uno in particolare, decisamente illustre: l'ex presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro. «Scalfaro- ricorda il parroco - è stato uno dei parrocchiani più presenti che abbiamo avuto. Tutte le mattine, anche quando era presidente, veniva alla messa e negli ultimi anni di vita, quando era impossibilitato ad uscire, chiedeva che gli venisse portata la comunione a casa, così mi recavo da lui personalmente». Come già accennato, la forte partecipazione è un tratto distintivo di questa realtà, e non riguarda solo personaggi illustri: «questa- spiega padre Pino- è una parrocchia in forte espansione. Solo quest'anno abbiamo avuto 53 cresime e circa un centinaio di comunioni. La chiesa, durante la messa domenicale è gremita, che spesso mancano i posti a sedere». La parrocchia, inoltre è punto di riferimento per le famiglie, definite dal parroco «il vero motore della società». A disposizione di queste infatti, vi è all'interno della struttura, un ampio spazio con giochi per i bambini, un oratorio, e locali per gli incontri di preghiera e non solo. A tal proposito, in uno di questi incontri, vengono direttamente coinvolte le famiglie, in quella che può esser considerata, una catechesi molto particolare. «Da sei anni- sottolinea il sacerdote- portiamo avanti questo progetto che vede i genitori coinvolti in prima persona, dopo un'apposita evangelizzazione, nella formazione cristiana dei propri figli». Un processo di interazione, interno al nucleo familiare, che aiuta la crescita di grandi e piccoli. Un altro motivo di orgoglio per padre Pino è la comunità filippina, molto presente numerosa. «Queste persone sono ben integrate nella nostra realtà, sono una bella presenza e sono molto ben voluti da tutti». Tutte le domeniche partecipano alla messa che talvolta viene celebrata nella loro lingua. Ma padre Pino è un parroco decisamente 'tecnologizzato' e al passo con i tempi. Ogni settimana infatti, invia a tutti i parrocchiani un versetto del Vangelo, con un messaggio e una "storiella'"annessa. «La gente apprezza molto questo servizio per cui si è anche avviato un passaparola tra parenti e amici dei parrocchiani anche appartenenti ad altre parrocchie. La voce si è talmente sparsa, che chi entra in chiesa per la prima volta, chiede di lasciare il proprio indirizzo mail». Non mancano infine, neanche in questo caso, i servizi di caritatevoli. Sono infatti 50 le famiglie che vengono assistite, periodicamente, con pacchi alimentari e aiuti di altro genere. Molte di queste famiglie, in passato quasi tutte straniere, oggi sono in prevalenza italiane. Molto attiva è infine l’assistenza agli anziani, spesso rimasti soli, «che non hanno nessuno, a parte la parrocchia, a cui chiedere aiuto».

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