Roma Capitale

Chiediamo a chi governa la città di gettare il cuore oltre l’ostacolo

«Per uscire dalla tempesta perfetta occorre che politici, amministrazione e imprese assumano posizioni nette. Come imprese diciamo che non si può più avere un Comune che impiega il 95% del suo...

«Per uscire dalla tempesta perfetta occorre che politici, amministrazione e imprese assumano posizioni nette. Come imprese diciamo che non si può più avere un Comune che impiega il 95% del suo bilancio in spesa corrente. Occorre razionalizzare e ottimizzare la galassia di società che ruota attorno al Comune di Roma che pur operando in regime di monopolio sono spesso in perdita. Occorre dare un ruolo più dinamico al segretario generale e alla ragioneria di Roma Capitale, perché i provvedimenti e le bozze di delibere non vadano più avanti e indietro da un ufficio all’altro per mesi prima della loro definitiva approvazione. Questo non è più accettabile». Così il presidente dell'Acer Edoardo Bianchi, intervenendo alla seduta straordinaria dell'Assemblea capitolina sul Salva Roma. «Nel mondo dell'edilizia a Roma - ha continuato - in 4 anni sono scomparsi dal mercato 24 mila operai usciti dal settore regolare e finiti chissà dove: nessuno se ne è interessato, ma anzi c'è sempre più differenza tra chi lavora nel settore privato e chi nel pubblico. Siamo in tempi di assoluta criticità perciò chiediamo a tutti gli amministratori di questa città di gettare il cuore oltre l'ostacolo e dare risposte veloci e certe».

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