Roma Capitale

L’Oratorio «volante» per farsi conoscere

Ogni anno festa di adesione dei volontari e il Palio degli anelli

In maschera a cavallo per le vie. Sbandieratori e bambini in piazza, cavalieri in costume, la processione con la statua del Santo accompagnata dal complesso bandistico della Regione Lazio, sfilate, esibizioni, tante iniziative, il Palio degli anelli e i fuochi pirotecnici a conclusione. Proprio come una volta. Si è consumata così, tra cavalli di razza e rievocazioni storiche, la tradizionale festa del patrono della parrocchia San Gabriele dell’Addolorata, eretta nel 1981. Una festa in grande stile sulle orme del passato, terminata qualche giorno fa, che ha coinvolto ed entusiasmato il quartiere Don Bosco. «È anche un modo per far conoscere sempre più la comunità all'esterno», spiegano gli organizzatori. Un punto fermo qui è l'«Oratorio Volante», nato nel 1998 per rispondere alle necessità di alcuni giovani che, privi di uno spazio fisico in cui incontrarsi, volevano capire meglio cosa fosse la Chiesa, la comunità di fratelli in Cristo, e come spendere la propria vita per gli altri. «L’aggettivo "volante" è stato scelto perché, non avendo ancora una Chiesa di "mattoni", per lungo tempo abbiamo bussato alle parrocchie limitrofe per utilizzare i loro spazi, i loro campetti, la loro struttura. Fino al 2009, anno di inaugurazione del complesso parrocchiale così come è adesso», racconta il parroco don Antonio Lauri, sostenuto nel suo lavoro dai suoi instancabili collaboratori : don Firmin e don Serge, congolesi, e don John, originario di Malta. Attualmente, l’Oratorio Volante si occupa della formazione cristiana di ragazzi dai 12 ai 25 anni, dal catechismo in preparazione al Sacramento della Confermazione, fino alla formazione dei giovani adulti. E la prima domenica d’Avvento, la parrocchia celebra, per l'appunto, la festa dell'adesione all’Oratorio Volante: «Un’iniziativa nella quale ogni anno ripetiamo il nostro sì a Cristo, per impegnarci e servire Lui e i fratelli "Sempre Subito e con Gioia", il nostro motto». Non manca anche un gruppo di adulti al servizio dei ragazzi e della comunità per le particolari esigenze del momento. Tre, invece, sono i gruppi di post-cresima, suddivisi per fasce d’età: quello Junior, con ragazzi dai 14 ai 16 anni, il gruppo Oratoriano, con ragazzi dai 17 anni ai 20, l'Oratoriano Giovani, con ragazzi dai 21 ai 25 anni. «Oltre ai gruppi di formazione personale, i ragazzi sono impegnati in diversi servizi per la comunità stessa e per la Diocesi: il servizio liturgico e quello in sinergia con la Caritas nell'ambito del sociale», spiegano Tiziana Lepre ed Amedeo Votto, entrambi responsabili della pastorale giovanile della parrocchia. In aggiunta, le esperienze estive sono un momento estremamente importante per tutti i giovani dell'Oratorio: ci sono i campi estivi, appuntamento fisso dal 1998, e le immancabili Giornate Mondiali della Gioventù che vengono preparate in ogni dettaglio. "Quest'anno abbiamo vissuto insieme anche diversi momenti ludici e di apertura verso il nostro quartiere, come nella festa patronale appena trascorsa, nell'ottica di una Chiesa missionaria, seguendo i dettami di Papa Francesco in tal senso», proseguono i due animatori. Il sito in fase di restyling sarà pronto a breve, mentre sul fronte caritativo, un riferimento per le famiglie meno abbienti della zona è diventata da un po’ l’attività di distribuzione di viveri, oltre a quella che vede volontari del quartiere e parrocchiani prodigarsi per la raccolta del cibo da donare ai clochard e ai senza fissa dimora insieme con altre realtà parrocchiali limitrofe, sotto l’attenta guida della Caritas. Rendersi utili in concreto, non a parole.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.