Roma Capitale

Oggi in piazza il popolo delle occupazioni

I Movimenti per l'abitare vivono alle spalle della comunità occupando o, come si dice, autogestendo locali, centri sociali, intere palazzine. Tutto a costo zero, tanto pagano i cittadini per bene

C'è quell'insieme poliforme di persone, gruppi e associazioni che vivono alle spalle della comunità occupando o, come si dice, autogestendo locali, centri sociali, intere palazzine. Di fatti come questi appena elencati Roma ne è piena da anni. Quasi una triste tradizione per la Capitale. La solfa è sempre la stessa: si prende possesso di un immobile, si ottiene la residenza e si sfruttano le utenze gratuite (per l'occupante) di luce, gas e acqua. Tutto compreso. Tutto a spese del Comune. Ergo, dei cittadini per bene. Renzi, nel suo piano casa prevede norme molto rigide per combattere questi furbetti della società. La sua è una dichiarazione di guerra. Dispone, anche in forma retroattiva, l’assoluto divieto a concedere le residenze e gli allacci delle utenze negli spazi abitativi occupati abusivamente. Una catastrofe per le varie associazioni che si battono per la difesa delle occupazioni. Oggi questo ammasso di disperati, si è riunito per manifestare il proprio dissenso. Sfilano intonando slogan contro il governo: "Quando l'ingiustizia diventa legge, ribellarsi è necessario" oppure "Occupare non è reato. Ribaltiamo il piano casa". Si muovono dalla Piramide Cestia. I Movimenti per l'abitare (Blocchi precari metropolitani e Coordinamento cittadino lotta per la casa) si riuniscono formalmente per manifestare contro le misure contenute nel Piano casa, firmato dal ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, e approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 12 marzo. La mobilitazione prevede, oltre al corteo di oggi, un incontro tra le varie componenti locali della rete per decidere immediatamente la mobilitazione nazionale. "Assediare le Prefetture, gli enti locali, il Parlamento per ribaltare completamente l'impianto del decreto e sostenere la necessità che le risorse non vadano alle grandi opere inutili e ai grandi eventi, ma vengano utilizzate per garantire casa, reddito e dignità. Il corteo dalla Piramide arriva sotto il ministero della Giustizia in via Arenula. La manifestazione chiede anche libertà di movimento e libertà contro la repressione. Il riferimento è agli arresti di 7 attivisti in seguito agli scontri del 31 ottobre scorso in via del Tritone. Durante il tragitto espongono uno striscione con la scritta "dax odia ancora", in ricordo di Davide "Dax", un militante del centro sociale Orso, ucciso nel 2003 a Milano a seguito di un'aggressione da parte di un gruppo neonazista. La manifestazione ha visto anche il ritorno in piazza di Paolo di Vetta, il leader dei Blocchi precari metropolitani arrestato dopo i fatti del 31 ottobre. Di Vetta, ristretto ai domiciliari, è stato rilasciato a seguito della decisione del tribunale del Riesame: "Ci volevano rinchiusi in casa lontani dalle strade della città e dalle lotte. Questa manifestazione di oggi è la risposta che diamo anche all'infame articolo 5 del ministro Lupi". Numerose le bandiere presenti alla manifestazione tra cui quelle No Tav, No Muos e Rifondazione comunista.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.