Roma Capitale

Un bando del Lazio contro la fuga dei cervelli

«Oggi abbiamo presentato questo bel progetto nuovo, "Torno subito", che darà, in prospettiva, a 10mila giovani l'opportunità di lavorare o studiare all'estero, proponendo loro anche un patto etico:...

«Oggi abbiamo presentato questo bel progetto nuovo, "Torno subito", che darà, in prospettiva, a 10mila giovani l'opportunità di lavorare o studiare all'estero, proponendo loro anche un patto etico: tornare e portare quello che hanno imparato nel Lazio». Così il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, a margine della presentazione del programma «Torno subito. Fai viaggiare il tuo futuro» svoltasi alla Facoltà di Architettura di Roma Tre. «Diamo a ragazze e ragazzi che non avrebbero un'opportunità, una possibilità del genere. È un progetto molto innovativo - ha commentato - e sono orgoglioso di poter dire che è un altro di quei progetti che finanziamo con i fondi europei della vecchia programmazione, che stavano tornando a Bruxelles perché non erano stati spesi». Secondo Zingaretti quindi, «Torno subito» ha un «doppio valore», in primo luogo quello di dare a tutti un'opportunità, e poi di dimostrare che quando si governa bene le cose cambiano». «È un progetto che parlerà a 350 ragazzi nel prossimo anno, ma questo numero è solo l’inizio, se andrà bene noi vorremmo dedicargli una parte consistente del fondo sociale europeo: circa 140 milioni dei 900 a disposizione. Questo permetterà di parlare a circa 10 mila ragazzi nel Lazio», ha detto il vicepresidente della Regione Lazio, con delega alla Formazione, Massimiliano Smeriglio, a margine della presentazione del programma . «Io penso che sia un numero importante - ha aggiunto - perché se da qui a tre anni 10 mila ragazzi della nostra Regione avranno questa opportunità, noi potremmo dire di aver fatto il nostro dovere e un buon lavoro per i giovani». Per quest'anno, intanto, verranno utilizzati 5.400.000 di euro della vecchia programmazione 2007-2013. «Torno subito» «è un progetto che chiede ai ragazzi di fare quello che stanno facendo - ha proseguito - non di fare altro o di cambiare il profilo curriculare, ma di continuare il loro percorso con un nuovo sguardo sul mondo. Un’unica richiesta: - ha concluso - tornate e investite quello che avete appreso nel nostro territorio, perché ne abbiamo bisogno».

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