Roma Capitale

L’assessore garantisce: metro C in funzione entro quest’anno

La linea C della metropolitana aprirà entro il 2014. Ma anche prima fino a Centocelle, «se sarà possibile». Lo ha confermato ieri sera l’assessore capitolino alla Mobilità, Guido Improta,...

La linea C della metropolitana aprirà entro il 2014. Ma anche prima fino a Centocelle, «se sarà possibile». Lo ha confermato ieri sera l’assessore capitolino alla Mobilità, Guido Improta, commentando i risultati del sopralluogo a porte chiuse svolto ieri mattina insieme ai membri della Commissione consiliare. Il cronoprogramma derivante dall’accordo del settembre scorso con il Consorzio Metro C, che si sta occupando di realizzare la linea, prevede il completamento della tratta fino a piazza Lodi: le vicissitudini di questo autunno hanno appensantito notevolmente il lavoro ma la tempistica non sembra essere in discussione. «Dobbiamo distinguere – ha affermato Improta – l’utilità trasportistica, che ci suggerirebbe di arrivare fino a San Giovanni, con la priorità che ha sempre richiesto il sindaco Marino, ovvero aprire l’infrastruttura il prima possibile, indipendentemente da dove si è arrivati». Quindi, «di certo entro il 2014». In caso di apertura anticipata, sarà un problema successivo capire con quali mezzi gli utenti proseguiranno la loro corsa una volta giunti a via Casilina (l’«utilità trasportistica» di cui parlava l’assessore). In generale, Improta ha potuto verificare come il nuovo contenzioso apertosi con Metro C circa i 35 milioni di euro richiesti dal Consorzio per i «servizi accessori» e le manutenzioni non abbiano compromesso il pre-esercizio della linea, ad oggi affidato ad Atac. «Oggi è emerso – ha spiegato - che a distanza di 3 mesi dall’avvio del pre-esercizio c’erano 5 treni in esercizio, quindi quelli che già dovrebbero garantire il servizio da standard prestazionali. Nessun disservizio sulle porte di banchina, né è suonato alcun allarme. Tutti i dipendenti di Atac stanno prendendo confidenza col sistema. Anzi devo sottolineare, da quello che ho visto, un buono spirito di squadra fra gli uomini di Atac e quelli di Metro C». Ma la lettera del Consorzio esiste, così come i rapporti con le aziende non sono idilliaci. E su questo punto si basa anche «quello che succederà dopo San Giovanni». «L’idea – conferma Improta - è quella di arrivare a piazza Venezia. Dopodiché vediamo come ci arriviamo, se siamo riusciti a migliorare la relazione con il fornitore. Noi dobbiamo essere bravi clienti, ma anche loro devono essere puntuali fornitori. Si continua a frequentare lo stesso fornitore se il fornitore ti tratta bene. Se l’amministrazione pubblica in precedenza non ha supportato Metro C, bisogna dire che anche il Consorzio ha avuto problemi, non potendo far fronte con capitale proprio. Ma allora forse non doveva fare la gara: non è che lo scopre oggi che il pubblico è un cattivo pagatore». Alla fine una nota di distensione: «Tuttavia sono tutte situazioni che secondo me ormai appartengono al passato».

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