Pioggia di revoca di licenze in arrivo dal Campidoglio all'indirizzo degli operatori del mercato Trionfale, di cui una decina già firmate e pronte a partire e altre 150 che sarebbero invece in lavorazione. È ormai "guerra" aperta tra la Nuova Mercato Andrea Doria, società che gestisce in project il mercato e gli operatori che sono in stato di agitazione e stanno decidendo proprio in queste ore se organizzare o meno qualche forma di protesta. Proteste che non sono nuove al mercato visto che da tempo gli operatori lamentano una gestione piuttosto fallimentare della struttura. Non nega, il presidente del mercato Marino Lorenzetti che molti proprietari di banchi si rifiutano di versare alla società il canone mensile richiesto, pari a circa 350-400 euro, a seconda della dimensione del banco. «È vero, la Nuova Andrea Doria deve avere molti soldi dagli operatori - spiega - ma il motivo è semplice, gli accordi che avevamo sottoscritto con la società e con l’amministrazione sono stati disattesi negli anni e i servizi come la sorveglianza, la pulizia, la manutenzione ordinaria, che la società che gestisce questo mercato dovrebbe garantire, sono carenti. Aggiungiamo a tutto questo la crisi e si capisce perché gli operatori non possono e non vogliono più sostenere una spesa simile». Quindi? Dopo mesi di richieste di pagamento all’indirizzo degli operatori, rimaste disattese, l’amministrazione ora farà partire le lettere di revoca delle licenze. «Lo facciano pure - è la risposta di Lorenzetti - poi però dovranno spiegarci tante cose». Ad esempio perché gli operatori che in un accordo del 2003, firmato e sottoscritto dalle parti tra cui amministrazione comunale, società di gestione e società che ha ristrutturato il mercato, detenevano il 34% delle quote dei parcheggi a rotazione del mercato, si sono trovati improvvisamente ad avere zero, visto che quel parcheggio è gestito, ora, da una società privata, oppure per quale motivo nel pagamento mensile da versare alla Nuova Mercato Andrea Doria sia ricompreso anche l’ammortamento dell’intera struttura compresi i box che sono stati venduti a privati. Insomma, «tante cose non quadrano - chiosa il presidente del mercato - vogliamo che l'amministrazione si riprenda questa struttura e torni a farla funzionare». Già, ma i costi per liberarsi dal project, sarebbero molto alti, si vocifera tra i 5 e i 6 milioni di euro che andrebbero versati alla società che gestisce il mercato che nel frattempo continua ad accumulare perdite: circa un milione e 400 mila euro negli ultimi quattro anni. I 275 operatori di Trionfale sono pronti a dare battaglia. «Il modello del project ha fallito - conclude Lorenzetti - è ora che l’amministrazione ponga rimedio a questo fallimento. Vogliamo un incontro con l’assessore al commercio Marta Leonori che questa situazione l'ha ereditata. Ci ascolti e ci dia risposte che da tempo chiediamo».
Il Comune revoca la licenza a chi non paga
In Campidoglio firmate decine di provvedimenti. Altri 150 sono in fase di preparazione
