GUIDONIA MONTECELIO , non ottengno l’asilo e bruciano i cassonetti. Sono sbarcati a Lampedusa e da circa 8 mesi una settantina di richiedenti asilo sono stati accolti nella Città dell’Aria presso il Fabio Hotel di via Colleferro, ieri ad alcuni di loro, una trentina, è stata rifiutata la richiesta di asilo. Ad annunciarglielo in mattinata proprio gli addetti dell’ufficio immigrazione presso la Questura di Roma. Come reazione, una volta tornati in albergo, hanno dato fuoco ai cassonetti, cibo e bloccato per ore la via principale. Non sembrerebbero aver fatto danni all’interno della struttura alberghiera. Già altre volte si sarebebro lamentati per la qualità del cibo e del trattamento. Sul posto sono arrivati prontamente polizia, carabinieri, vigili urbani, protezione civile e operai del Comune per porre rimedio allo scempio e ripulire tutto. Il gruppo di extracomunitari è seguito dalla cooperativa Domus che organizza per questi giovani, provenienti prevalentemente dal continente africano, varie attività finalizzate alla comprensione della lingua e all’inserimento nel tessuto sociale. Ieri a gridare ragazzi sull’orlo della disperazione: «Io sono gay – ha strillato Tipet – se torno in Nigeria mi uccideranno». La tensione si è allentata nel tardo pomeriggio ma l’attenzione delle forze dell’ordine rimane alta visto che anche per oggi è previsto che un gruppo di loro vada in Questura per ricevere la comunicazione di aver ottenuto o meno l’asilo. «Per chi non lo ottiene – spiegano dalla cooperativa - sarà comunque consentito fare ricorso come prevede la legge».
La rivolta dei rifugiati
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