Roma Capitale

Collaudo Metro C, sopralluogo di Improta

Una altra matassa da sbrigliare tra Campidoglio, Roma Metropolitane e Consorzio Metro C. Dopo la denuncia de Il Tempo del collaudo fermo della tratta Pantano-Centocelle per mancanza di fondi, (circa...

Una altra matassa da sbrigliare tra Campidoglio, Roma Metropolitane e Consorzio Metro C. Dopo la denuncia de Il Tempo del collaudo fermo della tratta Pantano-Centocelle per mancanza di fondi, (circa 35 milioni), l’assessore capitolino alla Mobilità, Guido Improta ha annunciato un sopralluogo per martedì, insieme ai presidenti delle Commissioni consiliari competenti, Annamaria Cesaretti e Maurizio Policastro, e a numerosi consiglieri comunali. «Dopo le preoccupazioni e le polemiche dei mesi scorsi è arrivato il momento - afferma Improta - di verificare se stiamo lavorando tutti per centrare quello che dovrebbe essere un obiettivo comune: mettere a disposizione dei cittadini questa nuova metropolitana, nel tratto da Pantano a Centocelle, subito dopo l'estate». È poi l’ufficio stampa dell’assessorato a puntualizzare sulle dichiarazioni del presidente del Collegio sindacale di Roma Metropolitane, Giovanni Di Caterino, secondo il quale sarebbe Atac a non pagare. «Occorre evidenziare innanzitutto come l'accordo attuativo, negoziato e siglato da Roma Metropolitane e Consorzio Metro C il 9 settembre scorso, risponde alle prescrizioni della delibera Cipe 127/2012 sanando in maniera "tombale" il contenzioso che si era accumulato senza che il Collegio sindacale manifestasse alcuna preoccupazione al riguardo. Timori che invece risulterebbero espressi in merito ad altra distinta vicenda, relativa all'attività di pre-esercizio della linea C, che non riguarda Roma Metropolitane, bensì Atac e il Consorzio Metro C, e che, come noto, troverà positiva soluzione nell'ambito del Contratto di Servizio per l'anno 2014, che verrà sottoscritto tra Roma Capitale e Atac. Ancora una volta pertanto, se quanto attribuito al presidente Di Caterino corrisponde al vero -cponclude la nota - si registrerebbe un comportamento anomalo, non conforme alle proprie prerogative, da parte del Collegio sindacale di Roma Metropolitane e del suo Presidente, che negli ultimi tempi sembrerebbero più interessati all'esprimere e a divulgare valutazioni politiche rispetto alla Giunta Marino, piuttosto che a svolgere le attività di loro competenza».

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