«La contaminazione di arsenico oltre il limite stabilito di dieci microgrammi al litro preoccupa gli allevatori e gli agricoltori delle zone interessate dall'Ordinanza di divieto firmata dal sindaco di Roma», è quanto afferma il consigliere regionale Fabrizio Santori in una nota congiunta con Riccardo Corsetto, esponente del comitato «DifendiAMO Roma». L’allarme degli agricoltori e degli allevatori non è marginale - proseguono - in quanto le aree servite dai sette acquedotti finiti nella lista «nera» dell'ordinanza sono interamente agricole e rurali, con un'altissima concentrazione di attività agroalimentari e zootecniche. Essendo scientificamente noto che le piante e il terreno assorbono con grandissima facilità l'arsenico, non possiamo che esprimere preoccupazione per gli effetti dell'irrigazione di acqua contaminata sui campi circostanti. In ultima analisi, a destare preoccupazione tra i residenti è lo stato di salubrità degli alimenti che finiscono sulle nostre tavole. Ma a dire il vero, non si pone solo il problema dell'irrigazione, ma anche quello dell'abbeveraggio del bestiame da pascolo e domestico e le autobotti d'emergen sono previste al solo uso umano.
Acqua all’arsenico L’allarme degli allevatori
«La contaminazione di arsenico oltre il limite stabilito di dieci microgrammi al litro preoccupa gli allevatori e gli agricoltori delle zone interessate dall'Ordinanza di divieto firmata dal sindaco...