«L’incontro, nello stile ecumenico di Taizé, si svolgerà domani alle 19.30 nel santuario parrocchiale di Santa Maria in Portico in Campitelli e prevede la partecipazione di alcuni membri della comunità greco cattolica ucraina di Roma, in particolare i giovani della parrocchia Santi Sergio e Bacco con il coordinatore nazionale degli ucraini greco cattolici in Italia don Marco Semehen. A presiedere la preghiera il vescovo Matteo Zuppi, incaricato del Centro diocesano per la cooperazione missionaria tra le Chiese che l’ha organizzata con l'Ufficio per la pastorale delle migrazioni della diocesi di Roma in collaborazione con la parrocchia di Campitelli e la comunità greco cattolica ucraina di Roma». Così in una nota il Vicariato di Roma. «Attraverso questa iniziativa - spiega il vescovo Zuppi - la diocesi di Roma vuole dare un segno tangibile di vicinanza alla comunità ucraina condividendone la sofferenza patita in questo ultimo periodo e chiedendo l'intercessione di Dio perché si trovi al più presto una soluzione giusta e venga scongiurato una volta per tutte il rischio della violenza». «L'appuntamento di preghiera di domenica - conclude la nota - si svolgerà a una settimana esatta dall’accorato appello che Papa Francesco, al termine dell’Angelus del 2 marzo scorso, ha rivolto alla comunità internazionale affinché "sostenga ogni iniziativa a favore del dialogo e della concordia". Nel cuore del Pontefice, l’Ucraina, che sta vivendo una situazione delicata e per la quale ha invitato tutti i presenti in piazza a rinnovare la preghiera, auspicando che "tutte le componenti del Paese di adoperino per superare le incomprensioni e per costruire insieme il futuro della nazione". Ancora, il Pontefice ha aggiunto: «L’umanità ha bisogno di giustizia, di riconciliazione, di pace, e potrà averle solo ritornando con tutto il cuore a Dio, che ne è la fonte. Anche tutti noi abbiamo bisogno del perdono di Dio". Ha quindi concluso: "Entriamo nella Quaresima in spirito di adorazione a Dio e di solidarietà fraterna con quanti, in questi tempi, sono più provati dall’indigenza e da conflitti violenti". In questo spirito la presidenza della Conferenza episcopale italiana chiede che in tutte le chiese domenica 9 marzo ci sia un'intenzione di preghiera per la pace in Ucraina. A fronte di una situazione fattasi estremamente delicata, i vescovi italiani fanno proprio inoltre l'auspicio espresso all'Angelus di domenica scorsa dallo stesso Papa Francesco». La preghiera a cui invita la Cei vuole essere anche un segno tangibile di vicinanza alla numerosa comunità di ucraini residenti in Italia, comprensibilmente preoccupata per la sorte di familiari che vivono in Ucraina.
Domenica nelle chiese si pregherà per l’Ucraina
«L’incontro, nello stile ecumenico di Taizé, si svolgerà domani alle 19.30 nel santuario parrocchiale di Santa Maria in Portico in Campitelli e prevede la partecipazione di alcuni membri della...
