Roma Capitale

Appalto sospetto Rinviati a giudizio sindaco e assessore

Luca Di Fiori e Nicola Petricca sarebbero accusati di concussione

ARDEA Appalti sospetti al cimitero di Ardea. Ieri pomeriggio il GUP del Tribunale di Velletri ha rinviato a giudizio per il reato di concussione l'attuale sindaco di Ardea, Luca Di Fiori, l'ex assessore Cassio Roccafiorita e l'attuale assessore Nicola Petricca, insieme ad alcuni dirigenti comunali e tecnici. Una storia di cui si era già parlato nel 2001 quando la notizia dell'indagine dei carabinieri del Nas di Roma, aveva portato alla luce questa vicenda che evidentemente aveva fatto il giro di tutte le piazze. Rinviati a giudizio per il reato di cui all’art. 110 – 353 comma 2 l’avvocato l'attuale dirigente ai servizi sociali, pubblica istruzione nonché ufficio gare, insieme ad un altro ex dirigente, un ingegnere ed un geometra dell’urbanistica, oltre a quattro imprenditori in quanto le persone coinvolte nella vicenda, da oggi sono passate da indagati ad imputati. «Con accuse tutte da provare da parte del Tribunale con l’uso di mezzi fraudolenti - come scrive il GUP -, colludevano con tre rappresentanti di cooperativa sociale per l’aggiudicazione dell’appalto alla cooperativa Equinozio». Un processo dunque che sarà atteso dalla popolazione, visto che ad essere coinvolti sono gli attuali amministratori del Comune di Ardea ed altri esponenti politici che guidato le sorti dell'amministrazione comunale. «Era il 2011 quando uscì fuori la notizia della richiesta di un mio rinvio a giudizio – ha detto il sindaco di Ardea, Luca Di Fiori -. A maggio del 2012 rispuntò fuori ad arte durante la campagna elettorale e si mise in moto la macchina del fango. Non mi sono mai nascosto dietro ciò. Tutti mi davano per spacciato, ma così non è stato: i cittadini hanno creduto in un progetto politico e amministrativo che mi vede alla guida di Ardea da ormai due anni. Quella di oggi non è affatto una novità, tanto che lo stesso mio avvocato mi aveva tracciato un percorso simile disegnando come un "passaggio obbligato" un giudizio per dimostrare la mia innocenza. Io, al giudizio, non mi sono mai voluto sottrarre perché ho piena fiducia nelle istituzioni e nella magistratura. I cittadini lo sanno perché hanno sentito di questa vicenda dalla mia voce in diversi consigli comunali». «È chiaro che questa non è cosa che mi rende felice ma mi dà ancor più forza per affrontare con maggiore incisività quella sfide che dal mio insediamento ho voluto far prendere al Comune. Ovvio che questa è una sfida personale per un uomo politico che ha voglia di continuare a dare il contributo alle istituzioni. I cittadini sanno quanto impegno sto mettendo per la comunità – ha concluso il primo cittadino di Ardea, Luca Di Fiori -, perché non mi sono mai arroccato come qualche mio predecessore ma hanno trovato sempre la porta aperta del mio ufficio. Come già successo, la calma e il tempo mi daranno ragione».

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